Andropausa: come viverla meglio
Intorno ai cinquant'anni, non
solo nelle donne, ma anche negli uomini si verificano alcune
modificazioni fisiologiche note con il nome di "andropausa".
Questa sindrome, causata da una lenta ma progressiva diminuzione
della produzione di testosterone, l'ormone maschile per eccellenza,
interessa l'organismo maschile sia nel corpo che nella psiche.
I
disturbi più frequenti sono perdita di tono muscolare,
ripresa più lenta da malattie e stress, irritabilità,
osteoporosi (patologia tipica della menopausa femminile ma che
oggi colpisce anche gli uomini), diminuzione della libido e
della attività sessuale spesso connesse a difficoltà
erettive.
Come affrontare questo fenomeno è stato tra i temi di
"Therapy in Andrology", il 5° congresso internazionale
che ha visto riuniti a Pisa, dal 24 al 27 marzo, specialisti
andrologi provenienti da tutto il mondo. Gli esperti concordano
che è necessario imparare a riconoscere i sintomi dell'andropausa,
parlarne al medico e adottare uno stile di vita che aiuti a
vivere al meglio questa condizione. Per non sentirsi vecchi
in anticipo sopravvalutando i primi segnali basta, infatti,
seguire una serie di semplici regole: il cervello va stimolato
e tenuto in esercizio coltivando interessi e mantenendosi attivi
nella vita lavorativa; il corpo va mantenuto in forma sostenendo
la muscolatura con una buona e costante attività fisica;
l'alimentazione deve essere equilibrata senza abusare con grassi,
carboidrati e sale responsabili di obesità, diabete e
disturbi cardiovascolari; il fumo va eliminato e l'uso di alcolici
deve essere limitato. [ fonte: Sito
internet del Ministero della Salute da Toscana medica news]

Uomini sull'orlo di una crisi
di ormoni
L'andropausa colpisce tra i 40 e i
50 anni, è la diminuzione del testosterone, ma è
una vera patologia? In tutta Europa è partito un test.
Più di tremila uomini
tra i 40 e gli 80 anni sono stati reclutati in otto paesi
del continente. Si tratta del più largo studio scientifico,
che ha preso il via da pochi mesi, mai condotto in Europa
per far luce sull'andropausa.
Il dott. Gianni Forti, direttore del Dipartimento di fisiopatologia
clinica dell'Università di Firenze è il responsabile
dello studio per l'Italia. "Ai volontari dice
misureremo il livello di testosterone nel sangue, di
estradiolo (un ormone femminile la cui mancanza può
provocare osteoporosi), di gonadotropine (ormoni che regolano
l'attività dei testicoli), e di altre sostanze. Fra
cinque anni ripeteremo le misurazioni. Certo
che su cento uomini intorno ai 50 anni secondo Forti
solo quattro i cinque presentano sintomi altrettanto
fastidiosi di quelli di una donna in menopausa. Il sistema
riproduttivo maschile invecchia progressivamente ma non chiude
mai i battenti. In alcuni casi possiamo perfino avere una
anziano con un livello di testosterone più alto di
un ventenne: l'oscillazione di questo ormone è molto
soggettiva, ed è difficile tracciare un confine tra
normalità e patologia. Ora dallo studio europeo ci
si aspettano nuove informazioni anche per quanto riguarda
le cause che provocano un'andropausa particolarmente fastidiosa:
traumi, obesità, tumori o abuso di alcuni tipi di farmaci
sono infatti tra le cause certe di un calo anomalo di ormoni".
Non ci sono invece prove evidenti che l'intensità della
vita sessuale influisca sul livello di testosterone nel sangue.
"Uno studio condotto sui monaci aggiunge ancora
il dott. Gianni Forti non ha rilevato alcuna differenza
rispetto alla popolazione normale. Avere frequenti rapporti
sessuali può influire sul volume dello sperma che viene
eiaculato e sul numero degli spermatozoi presenti, ma non
ha effetti sulla attività delle ghiandole sessuali".
E' vero però, secondo alcuni studiosi, che una attività
sessuale e quindi di relazione soddisfacente, può aiutare
il corpo a mantenersi giovane, e quindi, indirettamente, prolungare
l'attività dell'uomo.
[Fonte, "Il Venerdì
di Repubblica" del 21 marzo 2003, intervista di Elena
Dusi]
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