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Istituzioni e associazioni unite
per realizzare insieme la campagna 2004 "Anno del cuore"
Le malattie cardiovascolari rappresentano
la prima causa di morte in Italia: il 44% dei decessi registrati
nel nostro Paese negli ultimi anni è causato da tali
patologie
A
fronte della gravità di tali dati epidemiologici, si
riscontra nel nostro Paese una bassa percezione collettiva
del rischio cardiovascolare e, con grande differenza rispetto
ad altre patologie, nella popolazione si registra ancora poca
informazione circa i comportamenti di prevenzione da seguire.
Non tutti ancora sanno che i principali fattori di rischio
accertati sono legati agli stili di vita non adeguati: fumo
di tabacco, ridotta attività fisica, elevati livelli
di colesterolemia e di pressione arteriosa in parte attribuibili
ad una alimentazione non corretta (la presenza contemporanea
di due o più fattori moltiplica il rischio di andare
incontro alla malattia ischemica del cuore e agli accidenti
cardiovascolari).
Intervenire su questi fattori di rischio attraverso iniziative
di informazione, educazione, prevenzione e, soprattutto, promuovere
stili di vita salutari rappresentano un efficace strumento
per contrastare tali malattie e tutelare la salute del cuore.
Infatti, anche se negli ultimi anni sono migliorati notevolmente
i servizi diagnostici ed assistenziali in cardiologia, un
gran numero di decessi e di infermità derivanti dalle
malattie cardiovascolari (che causano un rilevante aggravio
di spesa per il Sistema Sanitario Nazionale), potrebbe invece
essere evitato attraverso semplici accorgimenti e misure preventive.
Da tempo, le associazioni e le società scientifiche
di cardiologia sono impegnate in attività di sensibilizzazione
e informazione sui rischi cardiovascolari, ma ora è
emersa l'esigenza di unire in modo omogeneo su tutto
il territorio nazionale ciascuna professionalità e
tutti i mezzi sotto il coordinamento del Ministero della Salute,
per rendere le singole iniziative più efficaci.A tale
scopo, il Consiglio dei Ministri, accogliendo la proposta
del Ministro della Salute Girolamo Sirchia, ha dichiarato
il 2004 "Anno del cuore".
La campagna "2004
anno del cuore": obiettivi, fasi e iniziative
Nel corso della campagna "2004
Anno del Cuore" numerose iniziative saranno realizzate
e promosse, in un tavolo di lavoro comune, dal Ministero della
salute, dalle Associazioni di cardiopatici e loro familiari
maggiormente rappresentative a livello nazionale, dall'Istituto
superiore di sanità e dalle principali Società
scientifiche impegnate nel settore della prevenzione cardiovascolare.
Gli obiettivi che si intendono raggiungere, in un'ottica di
medio/lungo periodo, attraverso le campagne di comunicazione
sono essenzialmente tre:
1. sensibilizzare la popolazione sulla gravità e attualità
del rischio cardiovascolare;
2. promuovere la cultura della prevenzione dei rischi cardiovascolari
adottando un corretto stile di vita;
3. far conoscere un nuovo strumento di autovalutazione del
rischio a disposizione di tutti i cittadini (carta del rischio).
Si è pensato di individuare innanzitutto un messaggio
comune ed un logo "ombrello" che possano condividere
tutti i soggetti coinvolti nel progetto (Ministero della salute,
ISS, Società Scientifiche e Associazioni) e di articolare,
in una logica di continuità, tutte le attività
realizzate in tre fasi progressive di comunicazione focalizzate
su ciascun obiettivo:
1. dedicata alla promozione di uno stile di vita salutare
in funzione dei rischi cardiovascolari (quindi corretta alimentazione,
attività fisica, dissuasione dal fumo e dall'alcol,
in linea con l'attività di comunicazione già
avviata dal Ministero). Strumenti: opuscoli informativi
(guide alla prevenzione) per i cittadini e gli operatori sanitari.
Concerti e convegni per sensibilizzare le diverse fasce di
popolazione.
2. finalizzata all'attività di sensibilizzazione e
di informazione sui rischi cardiovascolari. Strumenti:
una campagna televisiva e su stampa per sensibilizzare
il grande pubblico sui rischi cardiovascolari e sulla morte
improvvisa. Interventi radio, internet e cinema; screening
gratuiti nelle piazze italiane e convegni sul tema.
3. incentrata sulla promozione e diffusione della "carta
del rischio" quale strumento essenziale, per tutti i
cittadini, di controllo individuale del proprio stato di salute.
Strumenti: una specifica campagna promozionale e un
evento di risonanza nazionale organizzato nelle principali
piazze italiane con l'obiettivo di coinvolgere attivamente
i cittadini nell'uso di questo nuovo strumento di autovalutazione
dei rischi.
Successivamente al terzo periodo ci sarà una fase
complementare finalizzata alla promozione di progetti
e di ricerca per promuovere l'utilizzo delle carte di
rischio nella definizione di strategie terapeutiche (in particolare
dell'impiego delle statine) nella prevenzione primaria
e secondaria e per la valutazione della riduzione degli eventi
cardiovascolari.
La
campagna intende coinvolgere una pluralità di target
eterogenei con particolare attenzione verso gli adulti: soprattutto
le donne (anche per il loro fondamentale ruolo che svolgono
nella scelta dell'alimentazione della famiglia) e gli anziani
(per ritardare il più possibile la disabilità).
Alcune attività saranno interamente finanziate dal
Ministero, altre attraverso una formula "mista"
(Ministero Associazioni Società scientifiche),
altre, infine, esclusivamente dalle Associazioni.
Tra le attività finanziate dal Ministero rientreranno,
prioritariamente, la "Carta del rischio" e una campagna
di comunicazione sui rischi cardiovascolari. Tale campagna
sarà coordinata dal Ministero e realizzata in sinergia
con le associazioni più rappresentative secondo il
modello di cooperazione e collaborazione già sperimentato
in occasione delle campagne di sensibilizzazione per la donazione
degli organi e del sangue.
Alcune iniziative, condivise con l'Alleanza per il Cuore ed
il Ministero della Salute, sono già state realizzate
dalle singole Associazioni e Fondazioni, molte altre sono
previste nei prossimi mesi (per informazioni si rimanda alla
consultazione dei siti internet delle singole associazioni).
IRC Italian Resuscitation
Council
26 marzo 2004 Ospedale "Infermi"
Rimini
Corsi gratuiti per formare "Istruttori IRC di Comunità"
Organizzati in 9 città ed indirizzati ad operatori
delle Pubbliche Amministrazioni (scuole, Forze dell'Ordine,
Vigili del Fuoco, Polizie Municipali, etc.) e del mondo dello
sport che si sono particolarmente distinti nei corsi di BLSDa
(Rianimazione con uso di defibrillatore semiautomatico) Iniziativa
favorita dall'Emilia Romagna.
HCF Heart Care Foundation
Campagna di prevenzione
del Rischio Cardiovascolare "Ascolta il tuo cuore, usa
il cervello"
Coinvolti i principali scali aeroportuali del nostro Paese
dove verrà distribuito un racconto "Lezioni di
volo", campagna radio, materiale informativo distribuito
presso i Centri ANMCO, cartoline con indicazioni e consigli
per una corretta prevenzione disponibili presso gli ambulatori
dei medici di medicina generale.
FipC Fondazione Italiana
per il Cuore
Convegno Internazionale
"Women's Health and Menopause. New Findings, New
Strategies, Improved Quality of Life" Firenze, 21-24
Aprile 2004
Saranno attivate una serie di eventi di natura scientifica
e comunicazionale sul tema, riproponendo alle donne in peri-,
pre- e post- menopausa un salubre stile di vita come strumento
principe di prevenzione delle patologie legate alla menopausa.
ISS
Istituto Superiore di Sanità
Atlante delle Malattie Cardiovascolari
Seconda Edizione dell'Atlante delle malattie cardiovascolari,
per aggiornare i dati relativi alle principali malattie cardiovascolari
di origine arteriosclerotica, dei fattori di rischio cardiovascolari,
del rischio. Distribuzione cardiovascolare della popolazione
italiana. I dati forniscono un quadro esaustivo, aggiornato
ai primi anni 2000, sulla frequenza delle principali malattie
cardiovascolari di origine arteriosclerotica e delle condizioni
a rischio e sulla distri- buzione dei fattori di rischio nella
popolazione adulta italiana. Questo permette, sfogliando l'atlante,
di dare uno sguardo contemporaneamente sia alle malattie che
ai fattori di rischio, pur sapendo che tra le cause (i fattori)
e l'effetto (le malattie) vi è un periodo di latenza.
SIMEU Società Italiana
di Medicina d'Urgenza
Cuore inForma
Un test per la vita distribuito in 500.000 copie nei Pronti
Soccorsi e regole alimentari e calorie necessarie quotidianamente
"Uniti si vince": nasce
Alleanza per il cuore
L'Alleanza per il Cuore riunisce
le più rappresentative Associazioni/Fondazioni e le
più importanti Società scientifiche di cardiologia
che si occupano da tempo dei problemi cardiovascolari, allo
scopo di combattere "uniti" le malattie cardiovascolari
che, in Italia, rappresentano la prima causa di morte prevenibile.
L'Alleanza nasce il 15 aprile 2003 presso la Sala del Refettorio,
a Roma e lo spirito dell'Alleanza, risiede nel paradigma "Uniti
si vince". Così, per rendere le singole iniziative
maggiormente efficaci, le stesse associazioni e società
hanno avvertito l'esigenza di unire le proprie professionalità
e mezzi sotto il coordinamento del Ministero della Salute
nell'indizione del 2004: Anno del Cuore.
Questi i componenti dell'Alleanza
per il Cuore:
- Società Italiana di Cardiologia (SIC)
- C.O.NA. Cuore (Coordinamento Operativo Nazionale Cuore)
"Gli Amici del Cuore" di Modena - Associazione Volontariato
Lotta Malattie Cardiovascolari (ONLUS)
- Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC)
- Fondazione italiana per il cuore
- IRC - Gruppo Italiano di Rianimazione Cardiopolmonare
- Dipartimento di Pubblica Sicurezza
- Associazione ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi
Ospedalieri)
- Federazione Italiana di Cardiologia
- HCF - Heart Care Foundation
- GICR - Gruppo Italiano di Cardiologia Riabilitativa e Preventiva
- Società Italiana Medicina Emergenza Urgenza (SIMEU)
- ISS - Istituto Supariore Sanità (Centro Epidemiologia)
Alcuni dati epidemiologici sulle
malattie cardiovascolari
Le
malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale
causa di morte nel nostro paese, essendo responsabili del
44% di tutti i decessi. In particolare la cardiopatia ischemica
è la prima causa di morte in Italia, rendendo conto
del 28% di tutte le morti, mentre gli accidenti cerebrovascolari
sono al terzo posto con il 13%, dopo i tumori.Considerando
gli anni potenziali di vita perduti, cioè gli anni
che ciascun deceduto avrebbe vissuto se fosse morto ad una
età pari a quella della sua speranza di vita, le malattie
cardiovascolari tolgono ogni anno oltre 300.000 anni di vita
alle persone con meno di 65 anni, 240.000 negli uomini e 68.000
nelle donne. Chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa
un malato cronico. La malattia modifica la qualità
della vita e comporta notevoli costi economici per la società.
In Italia la prevalenza di cittadini affetti da invalidità
cardiovascolare è pari al 4,4 per mille (dati Istat).
Il 23,5% della spesa farmaceutica italiana (pari all'1,34
del prodotto interno lordo), è destinata a farmaci
per il sistema cardiovascolare (Relazione sullo stato sanitario
del Paese, 2000). I dati del Registro Nazionale degli Eventi
Coronarici e Cerebrovascolari mostrano un quadro sostanzialmente
omogeneo in tutta Italia, che sfata il luogo comune secondo
cui di cuore ci si ammalerebbe di più al Nord che al
Sud Italia. I tassi di incidenza dell'infarto, per esempio,
sono molto simili a Napoli e in Friuli Venezia Giulia, sia
per gli uomini che per le donne.
La letalità coronarica è decisamente rilevante
in tutte le aree e peggiore nelle donne, come atteso: tra
i pazienti colpiti da infarto miocardico acuto nell'età
compresa fra 35 e 74 anni, tre uomini su lO e quattro donne
su lO muoiono entro 28 giorni dall' esordio dei sintomi, principalmente
fuori dall'ospedale, prima di poter essere adeguatamente curati.
Confrontando i tassi degli eventi coronari ci e cerebrovascolari,
emerge che negli uomini prevalgono gli eventi coronarici,
nelle donne quelli cerebrovascolari. Per quanto riguarda gli
accidenti cerebrovascolari si conferma che nelle aree del
Sud la mortalità è superiore rispetto al Nord,
dato atteso per la più elevata prevalenza di ipertensione
arteriosa e abitudine al fumo sia negli uomini che nelle donne.
La valenza sanitaria e sociale di questi dati sulle malattie
cardiovascolari è accentuata dalla considerazione che
esse o per lo meno la loro maggioranza, cioè le forme
arteriosclerotiche, sono in larga parte prevenibili, almeno
per il 50% secondo le stime disponibili. Molti dei fattori
di rischio delle malattie cardiovascolari sono modificabili
e quando sono più di uno hanno un' azione non solo
addizionale ma moltiplicativa o sinergica nel determinare
il rischio di malattia.
[ fonte Ministero della Salute 15 aprile 2004]
Link utili
www.ministerodellasalute.it
www.sicardiologia.it
www.conacuore.it
www.aiac.it
www.fondazionecuore.it
www.ircouncin.org
www.anmco.it
www.hearthcarefound.org
www.simeu.it
www.gicr.it
www.cuore.iss.it
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