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La chirurgia di un giorno
Il Day Surgery è ormai
un elemento innovativo all'interno degli ospedali. La
Casa di Cura Villa Fiorita di Prato è una delle prime
in Italia con una struttura costruita appositamente a questo
scopo
Si
chiama Day Surgery, un termine che tradotto significa "chirurgia
di un giorno", da non confondere con Day Hospital che
riguarda esclusivamente le prestazioni mediche. In pratica
si tratta d'interventi chirurgici, o procedure diagnostico-terapeutiche
invasive o semi invasive, che sono praticate nell'arco di
una giornata. In questo modo il paziente che ha bisogno di
un intervento chirurgico di bassa o media complessità
non dovrà fare i conti con estenuanti liste d'attesa
lunghe anche mesi. Si tratta dell'ultima frontiera della chirurgia
che si sta affermando grazie al progresso delle tecniche chirurgiche
ed anestesiologiche. Questa nuova organizzazione dei ricoveri
offre alcuni vantaggi. Innanzi tutto è apprezzata dalle
persone che vedono l'intervento chirurgico come un'interferenza
minima nelle abitudini di vita e possono tornare presto e
in piena sicurezza alla propria casa. Il personale ha il vantaggio
di non essere distratto da altri compiti e quindi garantire
un'assistenza al paziente completa e adeguata.
Poi
c'è l'aspetto economico; con questo metodo gli ospedali
risparmiano sulle spese d'accoglienza e quindi possono
destinare questi fondi al rinnovo delle attrezzature mediche
e la formazione del personale. Questi interventi sono possibili
grazie ad una particolare organizzazione finalizzata a questo
scopo che prevede una preparazione specifica del personale
medico e infermieristico e una serie di strutture (sale operatorie,
spazi per la degenza) indipendenti dal resto dell'ospedale.
Le esigenze fondamentali che devono essere rispettate sono
l'umanizzazione all'assistenza del paziente, evitando
il ricovero notturno se non strettamente richiesto dal punto
di vista clinico (in questo caso si parla di One Day Surgery),
la razionalizzazione dell'assistenza per migliorare la prestazione
sanitaria, infine la facilitazione del percorso assistenziale
del paziente. In una struttura di Day Surgery è importante
standardizzare le procedure diagnostiche e terapeutiche com'elemento
guida per la cura dei pazienti. E' stato perciò
elaborato un percorso in quattro fasi: pre-ricovero, ricovero
e fase pre-operatoria, fase operatoria, post-operatoria e
dimissione. Tutto questo in dodici ore.
Presso la Casa di Cura
Villa Fiorita di Prato, una delle strutture sanitarie private
Pratesi più importanti accreditate al Servizio Sanitario
Nazionale, situata in Via Cantagallo 56 (tel. 0574.48911),
quest'attività è svolta da anni con successo.
Basti pensare che dal 1998, anno in cui è stato attivato
questo servizio, al 2001, le prestazioni in Day Surgery sono
quasi raddoppiate passando da 1842 a 3484 l'anno.
"Noi
ci abbiamo sempre creduto a questa pratica spiegano
alla Direzione della Casa di Cura Villa Fiorita perché
il Day Surgery rappresenta il futuro della chirurgia. Basti
pensare, infatti, che nei fuori dell'Italia, soprattutto
in quelli anglosassoni, incide sul 70 per cento di tutte le
prestazioni chirurgiche". Questo risultato è stato
ottenuto attraverso una struttura organizzativa specifica
che rispetta le linee operative del Day Surgery. Si tratta
di un blocco operatorio con 15 posti dove lavorano medici
anestesisti, personale infermieristico e servizi diagnostici
in collaborazione con i chirurghi dell'ospedale di Prato.
Le prestazioni praticate sono tantissime: chirurgia e ginecologia,
ortopedia e otorino. In altre parole comprendono l'ernia inguinale,
la patologia dell'ano e del canale anale (emorroidi, ragadi
e fistole), patologia della mammella e delle vene degli arti
inferiori, operazione ortopediche in artroscopia e altre.
Un altro fatto molto importante è la realizzazione
ormai ultimata di un edificio rivolto esclusivamente al Day
Surgery. Si tratta di una struttura sanitaria separata dal
resto del presidio ospedaliero, con servizi propri, dai 15
ai 20 posti letto, e tre sale operatorie. Con questa struttura
abbiamo potuto estendere le branche specialistiche dove è
possibile il Day Surgery, anche all'oculistica, urologia
e quant'altro, e l'obiettivo è di fare solo in quel
blocco dai 4 a 5 mila interventi l'anno".
Il ricorso alla Day Surgery
deve essere incoraggiato e il successo di questa pratica dipenderà
anche dalla misura in cui i medici di famiglia e il servizio
pubblico ne promuoveranno l'indicazione, informando i
pazienti degli enormi vantaggi legati ai brevi ricoveri che
purtroppo in Italia costituiscono solo il 7%
rispetto ai ricoveri ordinari.
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