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La bioingegneria
contro cellulite e mal di schiena
Sofisticati strumenti per
veicolare sostanze attraverso la pelle
La lotta alla cellulite, alle rughe, alle smagliature, ma
anche alle artrosi e al mal di schiena, puo' ora contare sulla
bioingegneria e sulle sue tecniche innovative che agiscono
direttamente sui meccanismi cellulari. Per veicolare in profondita'
creme e lozioni, ma anche farmaci. Il tutto senza bisturi,
senza aghi e cannule. E senza sofferenza. La rivoluzionaria
metodica presentata oggi in Italia si chiama dermoelettroporazione
sfrutta il potere di microcristalli di corindone e di lievi
impulsi elettrici e vibrazioni per aprire - con un energico
massaggio effettuato in superficie - negli strati più
profondi del derma dei veri e propri "canali" tra
le cellule, attraverso i quali vengono veicolate sostanze
vitali e riparatrici come elastina, collagene, acido ialuronico
o i loro precursori.
"Si
tratta", spiega il professor Pierantonio Bacci , Docente
Chirurgia Estetica-Scuola di Chirurgia - Università
di Siena, responsabile Centro Flebologia - Clinica Villa Maria
Teresa Firenze - e pioniere della nuova tecnica (400 persone
già trattate) "dell'unione vincente di due strumenti
ultrasofisticati made in Italy. Il primo effettua una microdermoabrasione
superficiale che elimina lo stato corneo della pelle finora
principale ostacolo alla veicolazione trascutanea dei vari
principi attivi, il secondo attua l'elettroporazione . Una
serie di impulsi elettrici e vibrazioni aprono tra le cellule
dei canali acquosi - gli elettropori - che fanno penetrare
nel derma e in profondità nell'ipoderma particolari
sostanze, selezionate in base al problema, per curare , rigenerare
e levigare la pelle".
Non solo per l'estetica. "L'elettroporazione", conclude
il professor Piergiorgio Spaggiari, docente Biofisica - Bioenergetica
Facoltà di Medicina Università di Milano, "consente
infatti di introdurre attraverso la cute anche soluzioni a
base di farmaci e risulta efficace (1500 pazienti già
trattati in Fase III) efficace per il trattamento antalgico
locale delle patologie reumatiche (come ad esempio mal di
schiena, artrosi ,cervicale e altri disturbi), che riguardano
nel nostro Paese oltre 6 milioni di persone finora costrette
a ricorrere a pastiglie e punture con non pochi effetti indesiderati".
Se la dermoelettroporazione oggi costituisce una novità,
vanta in realtà una "storia" clinica con
solide basi scientifiche. Infatti la nuova tecnica prende
spunto da un'analoga procedura messa a punto negli anni Settanta,
ed ancora in uso, per contrastare le cellule tumorali del
melanoma. La lotta agli inestetismi della pelle può
ora contare sulla bioingegneria e sulle sue tecniche innovative
che agiscono direttamente sui meccanismi cellulari, altrimenti
irraggiungibili da creme e lozioni , risolvendo così
rughe, esiti di acne, ipercheratosi, cicatrici, cellulite.
Senza bisturi ,aghi, cannule e senza sofferenza.
"La dermoelettroporazione", aggiunge il prof. Bacci,
"rappresenta un'importante svolta scientifica nel campo
della medicina, perché consente di far penetrare nei
tessuti , per via transcutanea, in modo incruento e senza
alterazioni, varie sostanze composte da grosse molecole (come
ad esempio il collagene) , finora introdotte in profondità
solo attraverso infiltrazioni con siringhe e aghi, in grado
di attivare , regolare e nutrire i tessuti stessi. Le varie
metodiche elettriche e meccaniche utilizzate nel passato rompevano
o alteravano molte di queste sostanze e provocavano ustioni
o fibrosi. Una via che ha tentato anche la biocosmetica con
creme contenenti particolari "carriers" che consentivano
però l'accesso solo a "ingredienti" composti
da micromolecole. Il successo della dermoelettroporazione
, è legato all'associazione di due metodi: la dermoabrasione
superficiale e l'elettroporazione . La prima elimina lo strato
corneo ripulendo la pelle dalle cellule necrotiche che impediscono
l'assorbimento profondo di qualsiasi sostanza, la seconda,
l'elettroporazione, si basa su lievi impulsi elettrici e vibrazioni
che "aprono" delle porte funzionali fra le cellule,
come dei "canali" nelle strutture tessutali, e attivano
delle correnti di liquido interstiziale che utilizzano proprio
questi canali per portare le sostanze curative come elastina,
collagene, acido ialuronico ma anche botulinosimili, dermocosmetici,
peeling chimici dolci, vitamine e aminoacidi nell'ambito
della matrice interstiziale e, in alcuni casi, nell'ambito
cellulare. Contemporaneamente l'apparecchiatura con delle
vibrazioni stimola sia vari recettori che si trovano sotto
la pelle come ad esempio i corpuscoli di Merkel (deputati
alla vascolarizzazione della pelle) sia i fibroblasti di sostegno
che producono così nuove strie di collagene e a trattengono
acqua, indispensabile per l'idratazione naturale della pelle".
Lo studio clinico ha coinvolto circa 400 persone per 18 mesi
con varie patologie - rughe, irregolarità della cute
da esiti di acne cicatriziali o sclerotici, macchie da invecchiamento,
smagliature di vecchia data, discheratosi e cicatrici - ha
dimostrato l'efficacia della metodica nel riattivare
i naturali processi metabolici rigenerando nuovi tessuti e
favorendo nello stesso tempo l'eliminazione di quelli irregolari
o fibrosi.
Risultati incoraggianti ancora in fase di studio si stanno
ottenendo nel trattamento della cellulite (in particolare
in quelle aree difficili come l'interno coscia), pigmentazioni
da scleroterapia o da insufficienza venosa cronica, couperose
, capillari superficiali, invecchiamento delle mani.
Un ulteriore conferma dell'efficacia della metodica viene
inoltre dagli studi effettuati dall'équipe dell'Istituto
di Istologia - università di Firenze - , diretta dal
professor Massimo Gulisano .
Come si svolge
l'elettroporazione
"Il trattamento", spiega il professore , "si
svolge in più fasi : prima si effettua un drenaggio
con massaggi manuali, si passa poi alla dermoabrasione a cristalli
di corundum che elimina lo strato corneo più superficiale
e regolarizza la cute che viene infine detersa, in base al
suo pH, con soluzioni contenenti bicarbonato o acidi glicolico,
retinico, ascorbico. Sull'area da trattare viene quindi posta
una garza sterile imbevuta di nutrienti e biorigeneranti -
collagene , elastina, aminoacidi, vitamine - dove viene fatto
scorrere un piccolo 'manipolo' che emette lievi impulsi elettrici
e vibrazioni: i primi consentono l'assorbimento "celllulare"
mentre le vibrazioni stimolando particolari recettori (corpuscoli
di Merkel deputati alla circolazione sanguigna) favoriscono
la rivascolarizzazione ,la rigenerazione dei tessuti e l'attività
delle cellule, in particolare dei fibroblasti che producono
nuovo collagene e dei macrofagi che "ripuliscono"
la pelle. Dopo la seduta della durata di circa un'ora l'area
trattata viene infine accuratamente idratata con apposite
creme. Il trattamento è indoloree di solito non
lascia tracce evidenti, a parte un eventuale lieve rossore
che permane per 24-36 ore e che può essere ben mascherato.
In alcuni casi, in presenza di macchie legate e pigmentazioni
legate all'età e al fotoaging, si possono formare delle
piccole crosticine che si risolvono in due o tre giorni. Per
migliorare i risultati ottenuti e ottimizzare l'azione riempitivo-stimolante
dopo la dermoelettroporazione si può si può
ricorrere al lipofilling piccoli innesti di autocollagene
ottenuti preparando il proprio grasso con particolari liquidi
vascolarizzati che permettono di aumentarne la produzione
da parte dell'organismo".
Acne
L'acne si manifesta con la pubertà con l'aumento degli
ormoni sessuali che favorisce la produzione di grassi. I pori
della pelle chiusi da cellule necrotiche accumulano i grassi
determinando i cosiddetti punti neri . La situazione peggiora
per la presenza di microbi con arrossamenti e infezioni, abuso
di saponi, (lavaggi troppo frequenti ed energici), pomate
grasse, trattamenti abrasivi. Inoltre la pratica di schiacciare
i brufoli è responsabile di solchi sulla superficie
della pelle via via più profondi ed evidenti, ricettacolo
di virus e batteri.
"Sulle cicatrici dell'acne" dice Bacci , "finora
trattate con dermoabrasione o con peeling chimici aggressivi
o con l'acido retinoico con scarsi risultati, la dermoelettroporazione
garantisce una percentuale di successo dell'86%. Il procedimento
è lo stesso utilizzato per tutte le altre patologie
cutanee con la differenza che la dermoabrasione preventiva
raggiunge gli strati più profondi del derma per eliminare
e spianare le numerose irregolarità della pelle e far
giungere alle cellule le sostanze curative. Il trattamento
prevede 45 sedute all'anno alla quale faranno seguito
dei "richiami" di mantenimento associati a linfodrenaggi
mensili o bimensili che stimolano la rigenerazione connettivale
e dello stroma matriciale.
Rughe
"Con l'età", spiega l'esperto, "l'epidermide
diventa più rigida e secca con la comparsa di crepe,
solchi più o meno profondi: le rughe. Il calo della
produzione delle ghiandole sebacee riduce infatti il film
idrolipidico, l'emulsione di acqua e grassi che protegge
la pelle dalle aggressioni esterne (radiazioni solari, freddo,
inquinamento).
Nel derma sottostante si riducono le fibre collagene ed elastiche
indispensabili per la consistenza e l'elasticità
della cute e diminuiscono sostanze come l'acido ialuronico
che hanno la funzione di trattenere i liquidi. Diminuisce
inoltre la vascolarizzazione che limita l'apporto alla pelle
di ossigeno e sostanze nutrienti. Dopo il trattamento trasdermico
i parametri (rugosità -71% circa; profondità
+83 circa) dimostrano un notevole miglioramento estetico,
con netta riduzione della rugosità e aumento dello
spessore della pelle." Il trattamento prevede da 4 a
15 sedute all'anno in base all'entità del problema
seguite da i soliti "ritocchi" mensili o bimensili
di mantenimento.
Rughe contorno
occhi
Le rughe che si formano nel contorno occhi, le cosiddette
"zampe di gallina"sono il nemico numero uno di chirurghi
estetici e dermatologi: "sono difficili da colmare",
ricorda Bacci , "perché la pelle in quel punto
è così sottile e delicata che qualsiasi sostanza
iniettata rischia di raggrumarsi e formare tanti piccoli bozzetti.
Attualmente la principale arma a disposizione è rappresentata
dalle iniezioni di tossina botulinica, una sostanza che "paralizza"i
muscoli. Si tratta di un veleno molto tossico che deve essere
iniettato solo da medici esperti che sappiano dosarlo in modo
corretto. Permette di ottenere buoni risultati, ma limitati
nel tempo: durano infatti da 4 a 6 mesi, trascorsi i quali
la procedura deve essere ripetuta. Oggi, grazie alla dermoelettroporazione
che consente l'assorbimento di sostanze botulinosimili
o di collagene proveniente dal proprio tessuto grasso i parametri
dimostrano un netto miglioramento medio con un notevole aumento
dello spessore della cute del contorno occhi dopo sole quattro
sedute".
Labbra
Una richiesta costante delle sesso femminile , conclude il
professor Bacci, "è l'aumento del turgore e del
volume delle labbra, esse costituiscono infatti uno dei principali
caratteri dell'espressività e della gioventù
del volto. Tale correzione, puramente estetica, richiede fillers
gelatinosi o fili di goretex che obbligano a trattamenti più
cruenti. La nuova metodologia permette di introdurre sostanze
che, trattenendo acqua, (come ad esempio l'acido ialuronico)
donano volume e turgore a chi non vuol sentire parlare di
aghi."
Smagliature
"Le smagliature", continua il professore,"
riguardano un po' tutte le donne, dalle adolescenti alle più
mature: secondo dati recenti segnano in modo più o
meno evidente la pelle di sette su dieci d'esse e rappresentano
senz'altro uno degli inestetismi più difficili
da contrastare e da eliminare, Compaiono inizialmente come
piccole striature color rosa intervallate da tratti di pelle
sana per poi virare con il tempo in vere e proprie cicatrici
biancastre madreperlacee che si diramano su fianchi, glutei,
cosce e seno dove permangono ostinate e resistenti. Se finora
poco si poteva (le smagliature sono infatti delle cicatrici
profonde del derma, lo strato di sostegno della pelle che
cede in determinati punti) ci sono adesso dei trattamenti
che garantiscono buoni risultati. Il panorama dei rimedi è
vasto e punta su più soluzioni con un denominatore
comune cioè rinforzare l'architettura di sostegno della
pelle ossia le fibra collagene elastina. La dermoelettroporazione,
ha dimostrato di "funzionare" con il miglioramento
del 90% delle smagliature sull'addome e sulle gambe I
parametri dimostrano già dopo solo una seduta un netto
miglioramento dell'aspetto estetico correlato alla notevole
riduzione della differenza di colorazione e un significativo
aumento della vascolarizzazione perilesionale e lesionale
che favorisce la microcircolazione". Un ciclo di trattamento
completo prevede 412 sedute l'anno a cui seguono i soliti
richiami mensili o bimensili di mantenimento.
Cellulite e
Stasi Venolinfatica
"La cura della cellulite", dice Bacci, "prevede
un'integrazione ragionata e mirata di varie metodiche; non
è possibile avere risultati con una sola metodica,
sia medica che chirurgica. Ci sono, però, delle zone
di maggior difficoltà terapeutica, come la regione
interna delle cosce e la regione posteriore, cioè la
zona su cui si sta maggiormente seduti. Nel corpo femminile
queste zone presentano spesso in estetismi con buccia d'arancia
fibrosa. L'utilizzazione
della dermoelettroporazione come complemento finale delle
altre terapie continua Bacci ha evidenziato
interessanti possibilità di miglioramento per la capacità
di introdurre sostanza evitando i traumi dell'ago". Fra
le nuove possibilità di utilizzazione della metodica
si evidenzia inoltre quella dell'uso nel trattamento delle
complicazioni da stasi venolinfatica e da gambe gonfie. "Il
linfedema" precisa l'esperto, "nella sua evoluzione
provoca soprattutto un indurimento della cute della regione
malleolare che si associa ad una progressiva evoluzione verso
la rigidità articolare e l'artrosi secondaria
di caviglia e piede. La possibilità di favorire l'introduzione
di sostanze antinfiammatorie, flebotoniche o fibrinolitiche
nello spessore tessutale, evitando il pericoloso uso di aghi
che potrebbero in queste patologie provocare infezioni, così
come i risultati ottenuti negli studi pilota, hanno indicato
una nuova via di ricerca che attualmente è in fase
di studio".
Impulsi di salute
L'apparecchiatura alla base della Dermoelettroporazione risulta
già efficace pure in 1500 pazienti che soffrono di
artrosi, nevralgie neuromuscolari, flebiti, contusioni sportive
gravi.
Adesso la maggior parte della gente se sente parlare, o legge,
di "campi elettromagnetici" pensa a linee d'alta
tensione, microonde & 'telefonini', paventando elettrosmog
con subdoli danni alla salute. Certamente nel nostro organismo
ci sono comunque quadriliardi di triliardi di bilioni di miliardi
di delicati campi elettromagnetici spontanei: infatti ciascuna
cellula di cui siam fatti possiede i propri. "Tanto che
l'ormai ben nota doppia catena elicoidale di molecole del
DNA (il nastro biochimico lungo 1 metro che raggomitola nel
nucleo di ogni nostra singola cellula i 120.000 'geni' del
genoma umano) può essere tranquillamente assimilata
ad un avvolgimento spirale (solenoide) di filamento elettrico,
il cui campo magnetico appunto risulta dell'ordine del
centomiliardesimo dell'unità di misura specifica, il
Gauss: così sinteticamente spiega il medico e
biofisico professor Piergiorgio Spaggiari, docente di Bioenergetica
Medica all'Università di Milano.
"Ecco perché le energie elettromagnetiche
continua Spaggiari anche a bassissime intensità
possono essere sia accusate di interferire col nostro stato
di salute/benessere fino a danneggiarlo, se immesse nell'ambiente
in maniera massiccia e caoticamente scoordinata, mentre si
stanno dimostrando un validissimo strumento terapeutico: quando
le si utilizza scientemente & coordinatamente e a livelli
di energia pari appena a millesimi della campo elettromagnetico
naturale spontaneo della Terra".
"Esattamente quanto io e le mie équipes stiamo
attualmente facendo, su specifico incarico della Regione Lombardia,
dichiara Spaggiari nell'ambito del Programma
di Studi Osservazionali sulle Medicine Complementari, già
utilizzando per la Medicina Quantistica le apparecchiature
sui cui si basa l'Transerm/Dermoelettroporazione"
"Questi studi condotti e coordinati da me prosegue
Spaggiari hanno finora coinvolto ben 1.500 pazienti,
in un livello praticamente di 'fase clinica III', in cui i
'treni d'impulsi' prodotti e costituiti dalle onde elettromagnetiche
vengono utilizzati per trasportare - direttamente lungo le
miriadi di micro-canalini (mezzo millesimo di millimetro di
diametro) che esse stesse si aprono addentrandosi fra le cellule
farmaci antinfiammatori/antiflogistici, analgesici,
miorilassanti, anestetici, antiflebitici, cortisonici."
"Principi attivi che vengono così consegnati 'senza
intermediari' e percorsi tortuosi fa notare Spaggiari
direttamente al domicilio stesso di cellule/tessuti/organi
di persone colpite da patologie quali artrosi, pseudartrosi,
nevralgie neuromuscolari, flebiti
"
"I risultati sono più che soddisfacenti
precisa Spaggiari con reciproco riscontro sia clinico
nostro sia dei pazienti in un buon 70 per cento di tutte queste
patologie considerate, tanto più rispetto alle terapie
altrimenti praticate."
"La metodica attuata ora con questa apparecchiatura di
'sintesi italiana' evidenzia Spaggiari permette
non solo di mirare meglio il bersaglio patologico da colpire,
ma di raggiungerlo in maniera decisamente dolce e incruenta:
infatti non vi sono né iniezioni né tagli, ma
l'ingresso in profondità delle sostanze attive avviene
grazie ad a) una vibrante carezza' elettromagnetica
pulsante, il loro dosaggio è b) calibrato allo strettamente
necessario sul luogo dove occorre, c) senza transitare e disperdersi
(con effetti collaterali) in altri distretti dell'organismo,
e d) se ne possono realizzare anche miscele/combinazioni che
altri tipi di somministrazione non permetterebbero, né
comunque suggerirebbero."
"La Medicina Quantistica e la genialità italiana
ci stanno portando conclude Spaggiari a realizzare
su quest'esempio le apparecchiature giuste per le onde giuste
per somministrare le vibrazioni e molecole terapeutiche giuste
nei punti giusti alle persone giuste".
Per informazioni
Accademia Italiana di Flebologia
e della Bellezza, Arezzo
numero verde 800.567.332
e-mail: baccipa@sisted.it
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