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Dopo l'abbuffata delle Feste natalizie
ecco le erbe per tornare in forma
Sentiamo i consigli del dottor
Fabio Firenzuoli, il medico erborista più famoso d'Italia
Troppi
arrosti e panettoni? Troppo vino e champagne? Ecco un po'
di sana erboristeria per rimettersi in forma e ritrovare la
linea dopo l'abbuffata natalizia. Bastano camomilla, rabarbaro,
integratori di fibre e un po' di buona volontà. Parola
di uno dei medici erboristi più famosi, Fabio Firenzuoli,
fondatore alla USL 11 di Empoli del primo ambulatorio pubblico
italiano per la cura con le erbe, il Centro di Riferimento
Regionale di Fitoterapia.
Per prima cosa, niente diete miracolose, niente pillole iperdimagranti,
niente anfetamine e, in genere, niente che non implichi volontà
e fatica. "Rassegnamoci", dice Firenzuoli, "per
star meglio e perdere peso si deve innanzitutto mangiar meno.
Le erbe possono essere assai preziose, anche quelle comuni
che si trovano in qualunque erboristeria o farmacia. Meglio
se si fa anche un po' di sport".
Cominciamo dalla camomilla. Come noto è un sedativo
blando e rilassante. "Ma tecnicamente", spiega Firenzuoli,
"si presta benissimo come decotto contro la gastrite
e i disturbi di stomaco per chi ha bevuto e mangiato troppo.
Ha proprietà antinfiammatorie e antispasmodiche della
muscolatura liscia dello stomaco. Se ne possono bere anche
3 tazze al giorno, lontano dai pasti. Si prepara facendo mettendo
i fiori in acqua fredda e facendoli bollire per un minuto.
Ne bastano un cucchiaio a tazza. Poi li si tengono fuoco spento
per mezzora a recipiente coperto, infine filtrare".
Quanto
al rabarbaro è pianta della medicina tradizionale cinese.
"In erboristeria", ricorda Firenzuoli, "si
usano le radici. Le vendono già sminuzzate in taglio
tisana. Per l'infuso si lascia per 15/20 minuti mezzo cucchiaino
da caffè in una tazza d'acqua bollente. Se ne possono
bere non più di un paio al giorno per evitare l'effetto
lassativo. Il rabarbaro cura i disturbi della digestione a
livello del fegato, favorendo il deflusso biliare. Dunque
aiuta a digerire meglio i cibi grassi accelerando il processo
soprattutto dopo pasti pesanti".
Se camomilla e rabarbaro bastano come primo approccio, sul
lungo periodo meglio gli integratori di fibre di origine vegetale
(cicoria, glucomannano, psillio, tarassaco). Dice Firenzuoli:
"Si prendono un'ora prima dei pasti con acqua abbondante.
Per le dosi basta leggere l'etichetta. Favoriscono il riempimento
gastrico, ovvero gonfiandosi riempiono lo stomaco e una volta
a tavola danno sensazione di sazietà. Dunque aiutano
a mangiar meno, ad assorbire meno, soprattutto zuccheri e
lipidi, e contribuiscono perciò a una dieta ipocalorica.
Inoltre il trattamento può proseguire per un mese anche
senza prescrizione medica".
[fonte: Erbexpo - Carrara, 6-8 febbraio
2004 - www.erbexpo.it]
Dr. Fabio Firenzuoli
Direttore Centro di Medicina Naturale - Scuola di Fitoterapia
clinica
Centro di Riferimento regionale per la Fitoterapia
Presidente Associazione Nazionale Medici Fitoterapeuti
Ospedale S. Giuseppe - Az. USL 11 Empoli
f.firenzuoli@usl11.toscana.it
www.naturamedica.net
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