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Meningite:
una malattia grave
che si può prevenire
Gli italiani non conoscono la meningite.
E' questo il risultato dell'indagine Demoskopea che ha voluto
sondare su un campione di 1000 persone qual è la percezione
relativa a questa patologia
La
maggior parte del campione intervistato (84%) considera la meningite
una malattia grave che colpisce i bambini, ma ben il 74% non
ne conosce le varie forme e il 79% non sa che grazie ai vaccini
si possono prevenire alcune forme della malattia. Il sondaggio
evidenzia che solo il 17% degli intervistati ha vaccinato il
proprio figlio contro la meningite. Di questo 17%, però,
il 50% non sa quanti vaccini ha somministrato al proprio bambino
e ben l'83% non ne ricorda il tipo e il nome. Infine, l'80%
degli intervistati ha dichiarato che le informazioni disponibili
sulla meningite e sui vaccini sono insufficienti o poco chiare.
"La meningite è una malattia gravissima, tra le
più temute dal pediatra e dai genitori - ha affermato
oggi a Milano il prof. Marcello Giovannini, Direttore Clinica
Pediatrica, Ospedale San Paolo, Università degli Studi
di Milano - Purtroppo sappiamo che, a fronte di questa paura,
le famiglie non dispongono ancora di informazioni chiare e sufficienti,
né sulla malattia né sulla prevenzione; questa
carenza informativa non permette loro di prendere una decisione
importante per i propri figli."
In Italia, dal 1994 ad oggi, i casi di meningite batterica notificati
ogni anno sono andati aumentando. Secondo le stime dell'Istituto
Superiore di Sanità, nel 2001 ci sono state 815 segnalazioni;
880 nel 2002 e 471 nel 2003 (dato ancora provvisorio). Dei casi
segnalati, oltre 200 sono casi di meningite da meningococco.
L'incidenza di meningite da meningococco (B e C) in Italia è
di 3-6 casi ogni 1.000.000 abitanti; tuttavia, è stato
osservato un incremento di casi del sierogruppo C, che nel 2002
hanno raggiunto il 43% dei casi totali da meningococco e nel
2003 il 46%.
"Negli ultimi anni - ha sottolineato Rino Rappuoli, Direttore
della Ricerca di Chiron Vaccines - si è registrato un
aumento dei casi di meningite da meningococco C, una delle forme
più gravi che colpisce soprattutto piccoli e adolescenti.
Questa forma di meningite presenta un'elevata letalità
e può portare a gravi conseguenze neurologiche."
La
meningite può colpire qualunque individuo sano poiché
non esistono delle vere condizioni di rischio. Tuttavia alcuni
fattori possono aumentare il rischio della malattia: immunodeficienze,
infezioni del tratto respiratorio, condizioni di affollamento
in ambienti chiusi che facilitano la trasmissione dell'infezione
per via aerea e soprattutto la giovane età. Risulta infatti
che la meningite di gruppo C colpisce prevalentemente i bambini
di età compresa tra 0 e 4 anni, anche se si registrano
parecchi casi tra gli adolescenti tra i 15 e i 19 anni. Nel
2003 più della metà dei casi di meningite meningococcica
nei bambini con meno di 5 anni è stata di tipo C (52%).
"La meningite batterica rappresenta una sfida per la medicina
preventiva in quanto è causata da agenti diversi - ha
continuato Giovannini - Tuttavia oggi la meningite C, che è
tra le forme più pericolose, si può sconfiggere,
prevenendola attraverso un vaccino sicuro e efficace".
E' disponibile in Italia, infatti, un nuovo vaccino di tipo
coniugato che stimola sia la risposta anticorpale che la memoria
del sistema immunitario, offrendo così una protezione
duratura anche nei bambini più piccoli. "Dal momento
che disponiamo di un nuovo vaccino - ha concluso Rappuoli -
non è più possibile oggi accettare neanche una
sola morte da meningite C."
Per avere informazioni sulla meningite, sui sintomi, sulla prevenzione
e sulle terapie è da oggi disponibile il sito www.meningite.it.
Attraverso il sito inoltre è possibile inviare domande
agli specialisti e ottenere una consulenza on line.
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