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Norme
per la privacy dei pazienti
Lettera del Garante Stefano
Rodotà al Ministro Sirchia per la protezione dei dati
personali dei pazienti
Roma
12 marzo - Il Garante ha collaborato attivamente con il Governo
e il Parlamento per la razionalizzazione in materia di sanità
prevista dal Codice appena entrato in vigore, e conferma il
proprio impegno nella delicata fase di prima attuazione del
Codice per ricercare, anche nella prassi applicativa, ogni soluzione
utile per garantire diritti e libertà fondamentali nel
rispetto del principio di semplificazione (art.2 del Codice).
In questo quadro, con la collaborazione degli operatori sanitari,
l'Autorità definirà a breve un modello semplificato
di informativa agevolmente utilizzabile anche dai medici di
base senza approcci burocratici (artt.13, comma 3, e 78, comma
3). Il Garante suggerirà agli operatori sanitari formule
sintetiche e colloquiali per raccogliere gli eventuali consensi,
anche in questo caso nell'ottica di prevedere garanzie efficaci
anziché inutili soluzioni formalistiche, e tenendo presenti
le varie situazioni nelle quali, dal 1° gennaio scorso,
il consenso non è più necessario o può
essere differito per assicurare la tempestività e l'efficacia
della prestazione medica.
"È già a buon punto un proficuo confronto
con la FNOMCeO per permettere ai medici di base di non doversi
privare dei dati dei propri assistiti che non dovessero entrare
in contatto con essi entro il termine transitorio del 30 settembre
2004. Forniremo a breve termine altri chiarimenti per porre
fine agli allarmismi ingiustificati che si sono creati, specie
per i medici di base, a proposito delle misure per rispettare
la dignità e la riservatezza delle persone nelle sale
d'attesa e riguardo alla notificazione dei trattamenti di dati
al garante.
Possiamo fin d'ora anticiparLe che le misure da adottare per
tutelare le persone nelle situazioni di promiscuità o
in occasione di prestazioni sanitarie, in attuazione dell'art.83
del Codice, interesseranno solo le strutture sanitarie e non
le anticamere di singoli medici di base, i quali hanno un rapporto
diverso e più personalizzato con i propri assistiti.
La stessa notificazione al Garante, già notevolmente
ridotta a pochissimi casi dal Codice, non interesserà
l'intera categoria dei medici di base, riguardando esclusivamente
alcuni particolari trattamenti di dati suscettibili di arrecare
pregiudizio ai diritti e alle libertà delle persone
e per i quali, in ossequio al chiaro dettato comunitario, è
però irrinunciabile una trasparenza quale che sia l'operatore
sanitario.
Anche per questo aspetto l'Autorità interverrà
con specifici chiarimenti ed eventuali semplificazioni (art.37,
comma 2). È comunque già da escludere che si tratti
di un adempimento gravoso: riguarda infatti solo una tantum
l'intera attività svolta e non certo, caso per caso,
ogni singolo rapporto con i pazienti. L'Autorità ringrazia
il Ministero della collaborazione sin qui prestata e per quella
che si svilupperà, entro il 1° gennaio 2005, sulla
disciplina delle ricette mediche, fiduciosa del fatto che anche
in questo caso si individueranno modalità attuative,
ragionevoli e praticabili per attuare le doverose scelte di
garanzia più volte confermate dal Governo e dal Parlamento."
[Stefano Rodotà]
[fonte: Ministero della Salute]
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