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Allergene Molecola
con la capacità di stimolare il sistema immunitario
a produrre anticorpi IgE, propri della reazione allergica.
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Allergia Ipersensibilità
dell'organismo verso una sostanza di origine naturale,
incapace di dare sintomi in pazienti non allergici.
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Anafilassi (shock anafilattico)
Reazione allergica acuta ed estremamente drammatica. I
sintomi compaiono dopo l'esposizione ad un allergene e
possono comprendere asma, orticaria generalizzata, vomito,
diarrea, calo pressorio con conseguente collasso e perdita
di coscienza fino ad arrivare alla morte.
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Anoressia
Perdita o diminuzione dell'appetito.
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Anticorpi
Proteine prodotte dall'organismo in seguito a stimolazione
da parte di una sostanza estranea. Gli anticorpi si legano
alla superficie delle sostanze estranee all' organismo
e collaborano alla loro distruzione. Ci sono cinque classi
di anticorpi, quelle denominate IgE sono quelle specifiche
dell'allergia. |
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Antistaminici Farmaci
in grado di alleviare i sintomi, quali il prurito, la
rinorrea, l'arrossamento, dovuti all'allergia per la loro
capacità di legarsi ai recettori H1 ed impedire
quindi l'azione di uno dei principali mediatori dell'allergia:
l'istamina.
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Asma Malattia polmonare
cronica caratterizzata da infiammazione e broncospasmo,
anche di origine allergica.
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Bradicardia
Battito cardiaco inferiore
a 60 al minuto.
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Bulimia
Mancanza del senso dell'appetito.
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Cardiologia nucleare Viene
utilizzata per la diagnosi e la cura dei pazienti con
nota o sospetta cardiopatia ischemica.
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Cataratta Opacità
del cristallino dell'occhio su base degenerativa. E' una
causa comune di diminuzione visiva: essa insorge spontaneamente
nella maggior parte delle persone anziane (generalmente
dopo i 65 anni), ma può essere dovuta anche a fattori
come il diabete, l'uso di cortisonici, i traumi all'occhio,
una predisposizione giovanile ereditaria, o l'esposizione
prolungata e non protetta ai raggi del sole. Si può
curare solo chirurgicamente.
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Cellulite
Infiammazione del tessuto
lasso cutaneo. |
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Cheratocono Il termine
è formato da due parole greche: kerato (cornea)
e konos (cono). Si tratta di una patologia oculare nella
quale la cornea ha perso la sua forma sferica normale
e presenta una deformazione a forma di cono che compromette
la nitidezza della visione.
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Chirurgia refrattiva La
chirurgia refrattiva agisce modificando la forma della
superficie anteriore dell'occhio, attraverso una delle
numerose tecniche micro-chirurgiche.
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Cortisone Farmaco antinfiammatorio
utilizzato per curare le manifestazioni allergiche in
particolare sotto forma di farmaci ad uso locale (spray
sia nasali che bronchiali). |
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Cromoni Farmaci molto
utilizzati nella terapia dell'allergia, hanno la capacità
di stabilizzare la membrana dei mastociti, impedendone
la degranulazione.
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Endermologie®
Apparecchiatura che utilizzando
l'aria nelle fasi di aspirazione e compressione ritmica
controllata per mezzo di una testa di lavoro contenente
due rulli mobili, permette di stirare i tessuti ed eseguire
varie manovre.
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Endoscopia
Introduzione di una piccola
sonda in una cavità dell'organismo per l'effettuazione
di un esame diagnostico.
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Glaucoma Il
glaucoma è una malattia che colpisce il nervo ottico,
il fascio di fibre nervose che trasmette gli stimoli visivi
al cervello, a causa della pressione intraoculare. Il
sintomo più importante si manifesta con una progressiva
riduzione del campo visivo a partire dalle zone esterne
dell'occhio.
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Laser ad eccimeri Iniziali
in lingua inglese di Ligh Amplification Stimulated Emission
of Radioton, in pratica un amplificatore di luce che emette
un fascio di raggi luminosi ad elevata energia. E'utilizzato
come microcoagulatore in varie discipline chirurgiche
come l'oftalmologia, angiologia e chirurgia. Il laser
ad eccimeri è comparso in oculistica agli inizi
degli anni '80 e da allora è stato molto sperimentato
e migliorato. Il raggio diel laser determina una fotoablazione,
vale a dire riesce a "scolpire", a "modellare"
la cornea con ripetuti impulsi opportunamente mirati e
dosati. Per questa ragione possono essere corretti tutti
i difetti visivi quali la miopia, l'ipermetropia e l'astigmatismo.
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IgE (immunoglobulina E) Anticorpo
sensibilizzato nei confronti dell'allergene ed ha la capacità
di legarsi ai mastociti di cui determina la degranulazione
una volta venuto a contatto con il suo bersaglio.
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Immunoterapia Specifica Il
cosiddetto 'vaccino' è la cura che riesce a bloccare
la naturale evoluzione della malattia allergica e non
cura quindi solamente i sintomi: inoltre limita la reazione
allergica in tutti gli organi interessati (occhi, naso,
polmoni, cute).
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Infiammazione Reazione
dell'organismo ad un attacco chimico, fisico o infettivo,
caratterizzata da rossore, calore,gonfiore, dolore e ridotta
capacità funzionale.
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Istamina Mediatore
dell'allergia rilasciato dai mastociti durante la reazione
allergica in risposta alla stimolazione da parte di un
allergene. Determina la comparsa di prurito, rossore,
lacrimazione, rinorrea, starnuti.
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Mastocita Cellula del
sangue appartenente alla serie bianca, a disposizione
prevalente nelle mucose e nella pelle. Si lega alle IgE,
dal cui legame con l'allergene viene spinta alla degranulazione
e quindi alla liberazione dei mediatori dell' allergia
(stamina, leucotrieni).
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Obesità Aumento
del peso corporeo di oltre il 20% rispetto a quello ideale.
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Polline
Agente fertilizzante maschile.
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Retinoblastoma
Rappresenta la più comune
neoplasia maligna intraoculare dell'infanzia. Nell'ambito
di tutte le patologie oculari il retinoblastoma ha un'incidenza
compresa tra lo 0,01% e lo 0,04% e risulta responsabile
del 5% di tutti i casi di cecità.
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Rinite Infiammazione
del naso. Viene causata dall'inalazione degli allergeni.
I sintomi comprendono rinorrea (naso che cola), ostruzione
nasale, prurito. |
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Skin prick test Prove
allergologiche a lettura immediata, vengono eseguite per
i comuni allergeni inalanti sugli avambracci, ponendo
una goccia di liquido contenente in sospensione l'allergene
e con la punta di un ago o con una apposita lancetta toccando
la superficie della pelle. Dopo 15 minuti se si è
allergici alla sostanza compare un piccolo pomfo.
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Stomìa
Deviazione intestinale
o urinaria con conseguente perdita della continenza uro-fecale,
può essere temporanea o permanente e può
interessare principalmente due diverse aree: l'apparato
intestinale e quello urinario.
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