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La Corte dei Conti giudica la sanità toscana

Firenze, 25 settembre 2003 - Due obiettivi su tre sono stati centrati dal bilancio della sanità toscana e in generale è un giudizio positivo quello che emerge dall'ultimo rapporto della Corte dei Conti sul capitolo di spesa più importante della Regione. La voce che riceve il giudizio più lusinghiero riguarda la spesa farmaceutica per la quale si parla di vera e propria "inversione di tendenza". Infatti rispetto al 2001, l'anno scorso l'incremento della spesa è stato di poco superiore a un punto percentuale e, confrontata con la media nazionale, nel triennio la spesa lorda pro-capite risulta in calo.

Anche per il personale viene registrata una svolta positiva: il costo del lavoro è passato dal 41,9% della spesa sanitaria del 2000 al 39,9% del 2002. Difficoltà, invece, esistono per contenere la dinamica di accrescimento delle spese per acquisto di beni e servizi: più 10% fra il 2001 e il 2002. Per quanto riguarda il tasso di ospedalizzazione, la Toscana resta al di sotto della media nazionale con 131,19 ricoveri per 1000 abitanti nel 2001.

Molto resta ancora da fare in tema di tempi d'attesa per i ricoveri, ambito nel quale le code sono generate principalmente da strozzature nell'uso delle sale chirurgiche o da carenze di figure professionali. Il rapporto della Corte, infine, sottolinea l'importanza dei due strumenti messi in campo dalla Regione per contenere i costi: i consorzi di area vasta per gestire le funzioni di acquisti e logistica e i comitati di area vasta per impedire le duplicazioni strutturali e funzionali. Gli effetti attesi di tali provvedimenti saranno però rilevabili solo nel medio periodo.

[Fonte: Il Sole 24 Ore Centro Nord del 24 settembre 2003]