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Per la cura del glaucoma sono allo studio nuovi trattamenti

Il glaucoma è una malattia oculare che colpisce il nervo ottico portando ad una progressiva riduzione del campo visivo a partire dalle zone esterne.

Per la cura di questa patologia, che colpisce non solo gli anziani ma anche per persone con meno di 53 anni, gli sforzi della medicina da molto tempo sono concentrati sulla cura dell'unico fattore di rischio controllabile; la pressione interna dell'occhio cercando di riportarla entro valori normali attraverso semplici colliri o l'utilizzo di laser, o nei casi più gravi attraverso interventi chirurgici.

Recentemente sono stati prodotti colliri che richiedono una sola applicazione al giorno. I ricercatori stanno anche studiando la sperimentazione, su migliaia di pazienti in tutta Italia, di una molecola neuro-protettiva già utilizzata in neurologia che potrebbe essere in grado di proteggere anche il nervo ottico dai danni del glaucoma. Si sta cercando anche di mettere a punto un vaccino a base di copaxone, sostanza impiegata nella sclerosi multipla, basandosi sull'ipotesi che il glaucoma sia una malattia autoimmune. Il copaxone potrebbe favorire la crescita delle cellule, proteggendo così, indirettamente il nervo ottico dai danni causati dal glaucoma. Tutte queste recenti terapie hanno già dato risultati soddisfacenti anche se sono ancora da fare altri studi a questo proposito.

E' importante però ricordare che, come in ogni altra patologia, la prevenzione è sempre la migliore "terapia" ed è sempre consigliabile effettuare visite oculistiche periodiche, soprattutto dopo i 40 anni, che aiutano a prevenire danni alla vista.

[Prato, 20 gennaio 2003]