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Ad Empoli il primo centro pubblico
toscano
di Ipertermia Oncologica
E'
entrata in funzione il 13 marzo all'Ospedale di Empoli (FI),
la macchina per ipertermia.
Questo apparecchio, attraverso l'uso di campi elettromagnetici
a radiofrequenza, permette di distruggere le cellule tumorali
utilizzando il calore. E' uno strumento essenziale per effettuare
le terapie locoregionali.
La macchina è stata installata presso Centro Oncologico
in Via Paladini da alcuni tecnici venuti appositamente a montarla
e a collaudarla. Il test di prova è stato effettuato
sotto la supervisione del dott. Klimke dell'Unità di
Ipertermia Oncologica del Dipartimento di Oncologia Ematologia
e Radioterapia dell'Ospedale Regionale Universitario di Colonia
e del il dott. Mufler, dirigente della ditta fornitrice dell'attrezzatura,
che hanno illustrato il funzionamento dello strumento a tutti
gli operatori del Centro Oncologico. Empoli è l'unico
centro di ipertermia oncologica pubblica toscana: in Italia
ne esistono solo una decina pubblici ed altrettanti privati.
"Abbiamo inziato con i primi 4 pazienti, di cui uno proveniente
da Parma ci dice il Dr. Fiorentini del Centro Oncologico
di Empoli affetti da neoplasie dei tessuti molli, della
laringe e delladdome. Si tratterà di un trattamento
di chemio-ipertermia, ossia verranno somministrate basse dosi
di farmaco prima e dopo il trattamento termico, per aumentare
l'effetto terapeutico. Il trattamento dura circa un'ora e
deve essere eseguito a giorni alterni, il lunedì/mercoledì/venerdì
ed il martedì/giovedì/sabato. Questo apre alla
necessità di reperire in città stanze a basso
costo o gratuite per i pazienti provenienti da fuori ASL,
problema su cui tutti noi e i volontari ci siamo già
attivati e per cui chiediamo ancora aiuto alla popolazione".
Le
potenzialità dell'ipertermia sono molto alte. "Un
altro aspetto molto interessante ed innovativo è che
inizieremo ad utilizzare farmaci liposomizzati, ossia disciolti
in microparticelle di lipidi. Questi liposomi, somministrati
al paziente in endovena, giungono e si arrestano nella circolazione
anarchica, irregolare, del tumore. Questo permette di colpire
col farmaco solo la parte che effettivamente ne necessita.
Ma se normalmente queste "sferette" col farmaco
rilasciano gradualmente il medicinale, la sinergia con il
trattamento termico produce una scarica vera e propria del
farmaco esattamente nel tumore".
La macchina, che costa 180.000 euro, è stata in parte
finanziata da ASL e Regione Toscana, ma non sarebbe stato
neppure pensabile di acquisirla se non si fosse fatto affidamento
sulla società civile del territorio e sulla Lega Tumori
di Empoli, che da sola ha raccolto ad oggi 25.331,96 euro.
[Empoli, 13 marzo 2003]
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