medici & salute  - l'informazione medica in Toscana - direttore: Fabrizio Lucarini - webmaster: Maddalena Delli
 
A Lucca effettuati due parti a donne affette da allergia al lattice

Lucca 14 luglio 2003 - Tra maggio e giugno, nel giro di pochi giorni, presso l'Ospedale di Lucca sono stati effettuati due interventi di taglio cesareo su donne allergiche al lattice di gomma naturale, entrambe provenienti da fuori USL.

Già da tempo è infatti operativo presso il nosocomio lucchese un programma, al momento limitato alle Sale Operatorie e alla Terapia Intensiva, teso a ridurre al minimo i rischi da esposizione al lattice per i pazienti affetti da questo particolare tipo di allergia.

Alla riuscita dell'intervento hanno contribuito in maniera determinante l'unità operativa di Anestesia e Rianimazione e l'unità operativa di Farmaceutica Ospedaliera.

In effetti - per l'interesse mostrato su tale argomento in particolare da anestesisti e farmacisti, ma anche da pneumologi, dermatologi ed infermieri delle Sale Operatorie e Rianimazione – a Lucca si è costituito un gruppo di studio sull'allergia al lattice e sui problemi connessi con gli interventi chirurgici. E' stato così possibile elaborare un protocollo assistenziale che consente ai soggetti allergici che devono essere operati (o degenti in Rianimazione) di non venire esposti al rischio grazie all'impiego di strumentari e presidi medico-chirurgici privi di componenti in lattice.

Il programma è operativo da due anni, nel corso dei quali sono già stati operati con successo una ventina di pazienti.

L'allergia al lattice è una patologia in crescita in tutto il mondo e non più solo nelle categorie esposte per motivi professionali, come infermieri, medici, dentisti, operai di calzaturifici o di ditte che lavorano la gomma.
Secondo recenti studi, infatti, l'1-2% della popolazione generale sarebbe sensibilizzata al lattice.

Questa sostanza è molto diffusa nell'ambiente, tanto da essere presente in oltre 40.000 prodotti di uso quotidiano: si trova come componente in elettrodomestici, imbottiture di poltrone, materassi e cuscini. Può anche essere presente in numerosi oggetti di largo consumo quali palloncini, profilattici, suole di scarpe da ginnastica, pneumatici, biancheria intima, giocattoli, succhiotti.

La difficoltà organizzativa in ambito sanitario sta nel fatto che centinaia di prodotti (come i guanti usa-e-getta, i cateteri vescicali, le siringhe, gli stetoscopi, i manicotti per la misurazione della pressione, i deflussori per le fleboclisi, giusto per citare qualche esempio) contengono di norma gomma o suoi derivati.

Il lavoro interdisciplinare portato avanti in questi due anni ha consentito all'ospedale di Lucca di allinearsi con gli ospedali più all'avanguardia in Italia nella gestione perioperatoria di questa patologia emergente.
Il gruppo di studio è inoltre al lavoro per mettere a punto linee guida calibrate sulle esigenze dei singoli reparti di degenza, in modo da creare un percorso di sicurezza ("latex-safe") anche al di fuori dell’ambito strettamente operatorio.

[Fonte: Ufficio Stampa Usl 2]