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Lucca effettuati due parti a donne affette da allergia al lattice
Lucca
14 luglio 2003 - Tra maggio e giugno, nel giro di pochi giorni,
presso l'Ospedale di Lucca sono stati effettuati due interventi
di taglio cesareo su donne allergiche al lattice di gomma naturale,
entrambe provenienti da fuori USL.
Già da tempo è infatti operativo presso il nosocomio
lucchese un programma, al momento limitato alle Sale Operatorie
e alla Terapia Intensiva, teso a ridurre al minimo i rischi
da esposizione al lattice per i pazienti affetti da questo particolare
tipo di allergia.
Alla riuscita dell'intervento hanno contribuito in maniera determinante
l'unità operativa di Anestesia e Rianimazione e l'unità
operativa di Farmaceutica Ospedaliera.
In effetti - per l'interesse mostrato su tale argomento in particolare
da anestesisti e farmacisti, ma anche da pneumologi, dermatologi
ed infermieri delle Sale Operatorie e Rianimazione a
Lucca si è costituito un gruppo di studio sull'allergia
al lattice e sui problemi connessi con gli interventi chirurgici.
E' stato così possibile elaborare un protocollo assistenziale
che consente ai soggetti allergici che devono essere operati
(o degenti in Rianimazione) di non venire esposti al rischio
grazie all'impiego di strumentari e presidi medico-chirurgici
privi di componenti in lattice.
Il programma è operativo da due anni, nel corso dei quali
sono già stati operati con successo una ventina di pazienti.
L'allergia al lattice è una patologia in crescita in
tutto il mondo e non più solo nelle categorie esposte
per motivi professionali, come infermieri, medici, dentisti,
operai di calzaturifici o di ditte che lavorano la gomma.
Secondo recenti studi, infatti, l'1-2% della popolazione generale
sarebbe sensibilizzata al lattice.
Questa sostanza è molto diffusa nell'ambiente, tanto
da essere presente in oltre 40.000 prodotti di uso quotidiano:
si trova come componente in elettrodomestici, imbottiture di
poltrone, materassi e cuscini. Può anche essere presente
in numerosi oggetti di largo consumo quali palloncini, profilattici,
suole di scarpe da ginnastica, pneumatici, biancheria intima,
giocattoli, succhiotti.
La difficoltà organizzativa in ambito sanitario sta nel
fatto che centinaia di prodotti (come i guanti usa-e-getta,
i cateteri vescicali, le siringhe, gli stetoscopi, i manicotti
per la misurazione della pressione, i deflussori per le fleboclisi,
giusto per citare qualche esempio) contengono di norma gomma
o suoi derivati.
Il lavoro interdisciplinare portato avanti in questi due anni
ha consentito all'ospedale di Lucca di allinearsi con gli ospedali
più all'avanguardia in Italia nella gestione perioperatoria
di questa patologia emergente.
Il gruppo di studio è inoltre al lavoro per mettere a
punto linee guida calibrate sulle esigenze dei singoli reparti
di degenza, in modo da creare un percorso di sicurezza ("latex-safe")
anche al di fuori dellambito strettamente operatorio.
[Fonte: Ufficio Stampa Usl 2]
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