In
Toscana la prima legge
per regolarizzare piercing e tatuaggi
previste multe a chi non si adegua
per battere l'ignoranza e l'improvvisazione a tutela dei cittadini
Firenze
23 maggio - La Toscana è la prima Regione ad approvare
una legge organica che disciplina l'attività di estetica,
tatuaggio e piercing. Sarà vietato eseguire tatuaggi
e piercing ai minori di diciotto anni senza il consenso dei
genitori. Vietato anche eseguirli in parti del corpo dove
si possono avere difficoltà di cicatrizzazione o addirittura
conseguenze invalidanti.
Si prevede un obbligo formativo per tutti gli operatori del
settore e per i loro dipendenti, nonché per gli estetisti,
gli orefici e i titolari di farmacia che intendano praticare
attività di tatuaggio o piercing. Si prevede anche
un corso di aggiornamento ogni quattro anni per un numero
di ore ridotto rispetto al corso iniziale. Spetterà
alle Asl effettuare i controlli sui requisiti igienico sanitari
delle aziende. Sarà vietato praticare piercing o tatuaggi
in forma ambulante.
Entro
sei mesi la Regione approverà un apposito regolamento,
poi agli operatori sarà concesso un anno per adeguarsi
alla normativa regionale. Trascorso tale termine sono previste
multe severe, dai 2.000 ai 15.000 euro, per i trasgressori.
Rientrano nell'ambito di applicazione della legge anche tutte
quelle pratiche che puntano ad ottenere dimagrimenti o snellimenti.
"Con questa decisione - spiega l'assessore regionale
al diritto alla salute, Enrico Rossi - abbiamo voluto tutelare
i cittadini dai rischi che corrono se si rivolgono a chi si
improvvisa tatuatore o piercer ma non possiede i requisiti
igienici e la preparazione professionale in grado di garantire
la salute dei propri clienti. Basti pensare che l'80% degli
operatori dispone di una sterilizzatrice, ma soltanto la metà
di loro la usa correttamente. Ecco quindi l'importanza della
formazione, dei controlli e delle sanzioni per gli inadempienti".
Difficile
fare un censimento esatto, ma si stima che in Toscana coloro
che effettuano tatuaggi e piercing siano tra i 300 e i 500,
a cui si aggiungono gli orefici e i farmacisti che effettuano
esclusivamente il piercing nei lobi auricolari. Sono invece
1.400 gli esercizi di estetista e quasi 2.000 gli addetti
che operano in questo settore. La legge regionale non prevede
alcuna restrizione nel numero degli istituti di estetica.
Nell'area fiorentina i costi per chi si sottopone al piercing
variano dai 20-25 euro per il naso, ai circa 30 per per la
lingua, il sopracciglio e l'ombelico, ai 42 del capezzolo.
Per i tatuaggi si va dai circa 30-50 per quelli di piccole
dimensioni, agli 80-100 per quelli più grandi.
"Il
nostro intento - conclude l'assessore Rossi - è stato
quello di dettare regole certe in un settore che non può
essere lasciato all'improvvisazione e nell'approssimazione.
Vogliamo puntare sulla formazione del personale e sull'informazione
agli utenti, così da ridurre i rischi (dermatiti, reazioni
allergiche e talvolta epatiti di tipo B e C) per coloro che
amano tatuaggi e piercing, ma anche per chi si rivolge ai
cosiddetti centri di benessere e dimagrimento. La nostra idea
è quella di predisporre una campagna informativa regionale,
diretta ai giovani fra i 14 e i 29 anni, sui rischi connessi
a pratiche non corrette di tatuaggio e piercing e sulle precauzioni
da adottare nei giorni successivi al trattamento".
[Fonte: Ufficio Stampa Regione
Toscana 22 maggio 2003]
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