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Un
nuovo apparecchio al Meyer di Firenze
Sono
già dieci i neonati salvati grazie allo screening neonatale
compiuto su una trentina di malattie metaboliche ereditarie
grazie alla "tandem massa", l'apparecchiatura in dotazione
all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Erano destinati a
morire o a restare gravemente handicappati, ma hanno potuto
salvarsi grazie a questa diagnosi precoce. Sono questi gli esiti
della sperimentazione condotta lo scorso anno su 14.000 neonati
dell'area vasta Firenze Prato Pistoia.
"Si tratta di risultati afferma l'assessore al diritto
alla salute Enrico Rossi che consideriamo straordinari.
Anche se fossimo riusciti a salvare una sola vita ne sarebbe
valsa la pena, ma questa percentuale ci induce a pensare che
abbattere la già bassissima mortalità infantile
della nostra regione è possibile. Così abbiamo
dato il via libera allacquisto della nuova macchina e
allo screening su tutti i circa 25.000 neonati che registriamo
ogni anno in Toscana."
Il nuovo apparecchio tandem massa arriverà a fine aprile,
dando modo così di estendere gli esami a tutti i neonati
sui quali già adesso vengono effettuati i test per identificare
la fibrosi cistica, la fenilchetonuria e lipotiroidismo.
Grazie alla tandem massa, un apparecchio che si basa sulla cromatografia
in fase liquida accoppiata a doppia massa, attraverso una sola
goccia di sangue è possibile determinare la presenza
o meno di circa 30 malattie metaboliche eredi e curarle adeguatamente,
scongiurando in alcuni casi anche la Sids, la cosiddetta morte
in culla. L'attuale apparecchio in dotazione all'ospedale pediatrico
Meyer è costato circa 700 milioni delle vecchie lire.
Un costo analogo avrà la nuova macchina che si resa necessaria
perché una volta a regime lo screening va garantito a
tutti, anche in caso di guasto di una delle due apparecchiature.
"Con questo servizio afferma il direttore generale
dell'Azienda Ospedaliera Meyer Franco Ribaldi il nostro
ospedale si pone ai vertici della sanità toscana e nazionale
e la Toscana ai vertici in Europa in questo settore, visto che
sono davvero in pochi ad effettuare lo screening su tutti i
nuovi nati".
[Fonte: Ufficio Stampa della Giunta
Regionale Toscana] |
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