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Il nuovo ospedale del Valdarno

Il nuovo monoblocco di Santa Maria della Gruccia sostituisce i vecchi presidi di San Giovanni Valdarno e di Montevarchi. E' in funzione dalla fine di ottobre. Della necessità di realizzare un ospedale unico nel Valdarno si parlava dagli anni '60. Nel 1975 vennero unificati – ma solo amministrativamente – i tre ospedali di Montevarchi, San Giovanni e Terranuova Bracciolini. Poi, il dibattito sulla scelta del luogo, la ricerca dei finanziamenti, l'esproprio dei terreni, la gara per l'assegnazione dell'appalto. Finché nel '94 partirono i lavori per il nuovo ospedale. Nell'ottobre 2002, il trasferimento dei malati e l'avvio delle attività sanitarie.

Il luogo e il nome
Il nuovo ospedale è stato costruito tra l'Arno e l'abitato della Gruccia, a cavallo tra i comuni di Montevarchi e San Giovanni Valdarno, in posizione baricentrica nel Valdarno, in modo da renderlo facilmente fruibile da parte di tutta la popolazione. Inoltre, la grande vicinanza al casello autostradale costituisce un vantaggio, sia per il trasporto di pazienti in condizione di emergenza, che per i visitatori.

Il nuovo ospedale
L'edificio si sviluppa in modo orizzontale su 11 ettari di terreno, ha una superficie coperta di 30.000 mq. Lo sviluppo in senso orizzontale è frutto di una precisa scelta progettuale: la distribuzione su pochi piani risulta di maggior gradimento e di più facile utilizzo da parte di pazienti e visitatori. E' stato realizzato con struttura portante in cemento armato e acciaio, con tamponature in pannelli di calcestruzzo, e rivestimenti in pietra Santafiora.
Al primo livello: uffici amministrativi, servizi dell'unità operativa di prevenzione, centrali tecnologiche, magazzini; accettazione, reception, Cup, bar-tavola calda, cucine.
Al secondo livello: poliambulatori, emodialisi, servizio mortuario, pronto soccorso con viabilità riservata, servizio 118, mensa per il personale, nuovo centro oncologico (realizzato con il contributo del Calcit Valdarno).
Al terzo livello: degenze mediche (psichiatria, medicina generale, cardiologia con l'Utic), strutture per la donazione del sangue, laboratori di analisi. In via di completamento la riabilitazione, che occuperà anche una parte del livello superiore.
Al quarto livello: degenze chirurgiche, con i reparti di chirurgia generale, oculistica, odontoiatria, urologia, ortopedia, ostetricia-ginecologia e pediatria. Blocco operatorio, centrale rispetto ai reparti chirurgici.
All'esterno sono previste ampie zone di verde, realizzate anche con giardini pensili collegati ai reparti al terzo e quarto livello dell'ospedale.
Presto verrà realizzata anche la piazzola per l'atterraggio e il decollo degli elicotteri, sul lato nord dell'ospedale.

I numeri
130 le camere di degenza, quasi tutte a 2 posti, con bagno interno, per complessivi 238 posti letto. 10 posti letto per la terapia intensiva, 46 per i trattamenti in day hospital. Si stanno attivando altri 10 posti letto per il risveglio dal coma con il trattamento intensivo, oltre a 55 posti letto di riabilitazione, con 29 camere. Per un totale di 359 posti letto complessivi. L'ospedale ha 6 sale operatorie, oltre ad una sala per la piccola chirurgia, 2 Tac, 1 Rmn. 450 posti auto nel parcheggio visitatori, 120 posti auto per il volontariato. 800 dipendenti.

L’innovazione tecnologica
Oltre il 90% delle attrezzature è stato rinnovato. Il laboratorio di analisi, completamente rinnovato, è dotato di un sistema di elaborazione dati con il quale sarà possibile colloquiare dal reparto per inviare richieste di esami e avere i risultati. La radiologia ha una Rmn ad alta potenza. La Tc di vecchia generazione è stata sostituita da due nuove Tc spirali.

I costi
Il costo complessivo del nuovo ospedale è di circa 150 miliardi (di cui 20 miliardi per attrezzature e arredi), di cui circa 90 miliardi a carico delle risorse statali, il resto a carico di Regione e Asl, anche attraverso l’utilizzo dei proventi derivanti dalla vendita di alcuni immobili, tra cui i vecchi ospedali di San Giovanni Valdarno e Montevarchi.

L'ospedale di Montevarchi è stato venduto alla Etruria Immobili e Servizi spa (Società Immobiliare della Banca Popolare dell'Etruria), per 3.700.000 euro (circa 7 miliardi di vecchie lire): lo ristruttureranno per usi civili.
L'ospedale di San Giovanni Valdarno è stato acquisito invece dall'Immobiliare Santa Lucia srl di Figline Valdarno, per 2.773.000 euro (5 miliardi di vecchie lire).


[Montevarchi, 14 febbraio 2003]