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Il Piano anti sanità Toscana di una multinazionale
In una lettera Pfizer Italia ammette, ma parla di equivoco

Enrico Rossi, assessore regionale al diritto alla saluteFirenze, 3 aprile 2003 - C'è un fatto nuovo nella vicenda della multinazionale farmaceutica che, secondo quanto afferma una circostanziata lettera anonima, avrebbe stilato un piano articolato per cercare di contrastare la politica sanitaria della Toscana e quella farmaceutica in particolare.

Quel riscontro che la Regione cercava, alla fine è arrivato. Ha la forma di una lettera, giunta prima via fax e poi tramite posta e indirizzata all'assessore regionale al diritto alla salute, Enrico Rossi. La carta intestata è quella di Pfizer Italia, la multinazionale del farmaco che in Toscana fattura di gran lunga più di tutte le altre aziende del settore. La firma è del direttore esecutivo per le politiche sanitarie nazionali e regionali. La richiesta è di ottenere un incontro urgente con l'assessore Rossi, visto che la scrivente ritiene che sia stata individuata nella società da lei rappresentata la provenienza del documento di cui si è parlato sulla stampa.

L'incontro dovrebbe consentire di dissipare ogni equivoco. Di quale equivoco si tratti, viene spiegato fornendo la versione dell'azienda, che parla di informali comunicazioni interne, promosse da un singolo ufficio (l'ufficio stampa? l'ufficio marketing e comunicazione?) e a suo tempo prontamente corrette e ricondotte nell'alveo della correttezza. Secondo Pfizer Italia tutto ciò non può in alcun modo ledere l'immagine e il comportamento dell'azienda, che viene autogiudicato come ispirato ad un rigoroso rispetto della trasparenza e alla ricerca di un confronto leale e costruttivo con la realtà regionale.

Quanto ci sia di rigoroso, di leale e di costruttivo sarà il magistrato inquirente a stabilirlo. La lettera firmata è stata infatti consegnata alla Magistratura, al pari di quella giunta anonima nei giorni scorsi e che ha dato origine al caso.

Nel testo si precisa poi che iniziative di carattere strettamente politico circa la sanità toscana non possono in alcun modo essere riferite alla Pfizer, e che l'unica azione svolta dall'azienda è l'aver commissionato ad un importante istituto scientifico un sondaggio su alcune regioni italiane, tra le quali la Toscana, che ha per oggetto il gradimento dei cittadini verso i servizi sanitari. La Pfizer ricorda infine all'assessore Rossi che i risultati di tale sondaggio gli sono stati consegnati prima ancora della loro presentazione pubblica.

[fonte: Ufficio Stampa Giunta Regionale Toscana, www.regione.toscana.it]