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Scoperta dai ricercatori dell'Università di Firenze la proteina anti-tumore

Firenze, 28 maggio 2003 - Si tratta di una molecola clonata in laboratorio chiamata "5alfa" che può entrare in azione quando il corpo umano è attaccato dai tumori, e che, secondo gli studiosi, può frenare il cancro. Forse tra nove anni sarà realizzato un farmaco. La composizione chimica della proteina è stata ricostruita in laboratorio. La sostanza, un enzima, sembra essere in grado di neutralizzare i vasi sanguigni delle cellule tumorali portandole alla morte.

"Da diversi anni sapevamo che esistevano delle proteine che erano potenti antitumorali – spiega la dott.ssa Paola Romagnani, ricercatrice del Dipartimento di Fisiopatologia Clinica dell'Università di Firenze – quello che ci mancava era però capire il meccanismo di quella sorta di interruttore che attiva la proteina. In condizioni normali queste molecole si attivano anche in presenza di una infiammazione, evitando quindi la crescita. Anche per i tumori la proteina si accende nelle fasi iniziali, ma poi si perde facendo così aumentare la malattia. Ora abbiamo capito – continua la dott.ssa Romagnani – che finché questo interruttore rimane acceso si può regolare la crescita. Abbiamo osservato, nelle nostre sperimentazioni con i topi, che la presenza della proteina arrestava la diffusione dei tumori, senza la proteina invece la malattia si espande e provocava metastasi. Si tratta di un meccanismo rimasto sconosciuto e cercato in tutto il mondo per tanti anni, e che ora finalmente apre nuovi orizzonti alla ricerca di una cura antitumorale".

E' comunque di una scoperta di base che potrà dare dei frutti tra 7-9 anni. Intanto i ricercatori del Dipartimento di Fisiopatologia Clinica diretta dal prof. Mario Serio continuano gli esperimenti sui topi che hanno già dato dei risultati in questo senso. Poi quando ci saranno le condizioni e saranno consolidate alcune conoscenze sul tipo di tumori che esprimono la molecola, potrà iniziare una sperimentazione umana.

Se tutte queste sperimentazioni avranno efficacia, il farmaco potrebbe essere applicato nelle cure dei tumori del rene e del polmone, organi nei quali la proteina sembra particolarmente efficace.