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I risparmi dei
Consorzi di Area Vasta
Firenze, 17 settembre 2003 - Sono partiti
all'inizio di quest'anno e hanno già accumulato un
risparmio di 4,5 milioni di euro, centralizzando circa la
metà delle gare che ciascuna Azienda sanitaria effettuava
singolarmente. Si tratta dei tre Consorzi di area vasta
Toscana del Nord, centrale e costiera - in cui è stato
diviso il territorio regionale.
A confermarlo è un primo studio condotto dal dipartimento
per il diritto alla salute della Regione. I programmi prevedono
l'effettuazione, entro quest'anno, di gare per oltre 400 milioni
di euro, pari al 48.6% dell'ammontare totale degli acquisti
delle aziende sanitarie nello scorso anno. Il risparmio è
stato possibile grazie alla rinegoziazione delle condizioni
per le forniture dei servizi e ai minori prezzi di aggiudicazione
delle gare.
La spesa per l'acquisto di beni e servizi a livello regionale
ammontava nel 2002 a circa 850 milioni di euro. I prodotti
sanitari (cioè farmaci, presidi chirurgici, materiali
diagnostici, materiali protesici e per emoderivati) rappresentano
oltre la metà (51,1%) del totale. I servizi (pulizie,
lavanderie, utenze, manutenzioni) assommano invece a più
di un terzo (34,8%). Per le attrezzature sanitarie, gli impianti
e macchinari, i mobili e gli arredi, si spende invece l8,1%.
I prodotti non sanitari cioè combustibili, carburanti,
prodotti alimentari, materiali di guardaroba e per la pulizia
incidono per il 6% del totale.
Il Consorzio della Toscana centrale ha conseguito risparmi
per 1,7 milioni di euro, quello sud per 1,4 e quello costiero
per 1,5.
[Fonte: Giunta
Regionale Toscana del 17 settembre 2003]
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