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Al Santa Chiara di Firenze una
nuova
sala operatoria "intelligente"
E'
entrata in funzione sabato 8 marzo 2003 presso la clinica
privata Santa Chiara di Firenze una nuova sala operatoria
costruita dalla ditta tedesca specializzata Storz, dedicata
agli interventi mini-invasivi, in particolare quelli ginecologici,
realizzati con l'endoscopia.
L'endoscopia consiste nell'inserimento di una piccola
sonda dal diametro di pochi millimetri che nell'addome del
paziente attraverso un minuscolo foro.
In questo modo si possono curare cisti ovariche, fibromi uterini
e nel futuro questa tecnica potrà essere usata anche
per operazioni sul feto, nell'asportazione di tumori al seno
e interventi di cardiochirurgia. La grande novità di
questa sala operatoria, di cui in Europa ne esistono solo
tre, Berlino, Parigi e Pamplona e una trentina negli Stati
Uniti, è che gli strumenti possono essere guidati dal
chirurgo sia nella sala dove si trova il paziente ma anche
da un suo collega che si trova in una delle altre sale operatorie
di questo tipo.
Alla Clinica Santa Chiara questi nuovi interventi sono stati
affidati al dott. Alberto Mattei, 45 anni laureato a Firenze
e specializzato in Francia, responsabile delle relazioni esterne
della Segi, Società Italiana di Endoscopia Ginecologica
(per maggiori info www.segionline.it).
Nella sua equipe collaudata in anni di esperienza, fanno parte
otto chirurghi, tre anestesisti e dieci infermieri specializzati
in queste nuove tecnologie.
"I vantaggi di questa nuova sala operatoria racconta
il dott. Alberto Mattei sono sostanzialmente due. Il
primo consiste nella possibilità di gestire tutte le
attrezzature attraverso un solo strumento, una pulsantiera
sterile, che controlla ogni tipo di comando; il secondo è
quello dell'informatizzazione totale. Durante l'intervento
si possono inviare in tempo reale immagini a chiunque sia
collegato in rete, telefonare a viva voce, far manovrare la
sala operatoria ad un collega che si trova dall'altra parte
del mondo. Inoltre conclude il dott. Mattei
tutti gli interventi vengono filmati e archiviati e una copia
del video viene consegnata al paziente".
[Firenze, 8 marzo 2003]
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