medici & salute  - l'informazione medica in Toscana - direttore: Fabrizio Lucarini - webmaster: Maddalena Delli
 

Emergenza Sars in Toscana
La Regione chiede agli aeroporti i dati su tutti i passeggeri. Istituite cinque commissioni di coordinamento di emergenza sulla malattia


Enrico Rossi, assessore regionale al diritto alla salute
Firenze, 2 maggio 2003. Emergenza Sars: in Toscana nessun pericolo, ma massima allerta. "Tutto è sotto controllo – assicura l'assessore Enrico Rossi – Abbiamo preso tutte le misure necessarie per fronteggiare un'eventuale emergenza".

Mercoledì 30 aprile nell'auditorium della Regione a Novoli si è riunito il gruppo di coordinamento istituito dall’assessore Rossi il 23 aprile scorso per far fronte all'emergenza Sars, gruppo di cui fanno parte infettivologi, virologi, igienisti, rappresentanti delle direzioni sanitarie e dell'emergenza-urgenza, medici di medicina generale, e anche il responsabile dell'Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera del Ministero della salute in Toscana.

All'interno del gruppo sono state costituite cinque 'commissioni di lavoro emergenza Sars', ciascuna con il compito di affrontare, monitorare e gestire aspetti diversi della situazione: 1) collegamenti interistituzionali, di cui fa parte anche un rappresentante della Prefettura di Firenze; 2) percorsi assistenziali e risorse; 3) comunicazione; 4) sicurezza; 5) diagnostica. Le riunioni operative di ciascuna commissione sono fissate tutte tra il 5 e l'8 maggio.

In particolare, nella riunione di stamani è stata affrontata la questione porti e aeroporti. L'ordinanza del ministro Sirchia in vigore dal 17 aprile scorso insiste sulla necessità di controllo sui voli che vengono direttamente dai paesi a rischio Sars (ad oggi, Cina, Singapore e Canada). Gli aeroporti della Toscana non ricevono voli diretti, quindi i passeggeri arrivano dopo essere già stati sottoposti a un controllo negli scali internazionali. Ma per maggior sicurezza, in linea con l'ordinanza del ministro e in previsione di un aumento dei paesi a rischio, la Regione Toscana ha chiesto agli aeroporti di Pisa e Firenze di poter acquisire – tramite una scheda da far compilare a bordo prima dello sbarco - i dati di tutti i passeggeri in arrivo, per risalire rapidamente ad una eventuale catena epidemiologica.

Quanto ai porti, l'incubazione del virus della Sars è di 10 giorni, e le navi che vengono dai paesi a rischio Sars impiegano più di 10 giorni per arrivare nei nostri porti. In ogni caso, le navi provenienti dai paesi a rischio sono tutte controllate con 'rilascio di libera pratica sanitaria a bordo': vale a dire che il personale dell'Ufficio di sanità marittima sale a bordo, si informa sullo stato di salute di equipaggio e passeggeri, e chiede il percorso fatto da tutti i membri dell'equipaggio e da ciascun passeggero.

Si ricorda che in Toscana non si è verificato finora nessun caso di Sars: sei le segnalazioni, considerate poi tutti casi non probabili. Fin dal verificarsi dei primi casi a livello mondiale, la Regione Toscana si è attivata per dare indirizzi e informazioni e monitorare la situazione. Tutti – medici e pediatri di famiglia, personale dell'emergenza, infettivologi – sanno cosa fare per individuare la malattia e intervenire nel modo più rapido e corretto possibile. La rete di tutti i reparti di malattie infettive della regione è in grado di gestire al meglio eventuali pazienti Sars.

[Fonte: Ufficio Stampa Regione Toscana 2 maggio 2003]