E'
operativo lo screening audiologico neonatale presso la U.O Otorinolaringoiatria
del Policlinico Le Scotte di Siena
Identificare
la sordità infantile è molto difficile perché si manifesta
solo dopo molti mesi di vita attraverso un ritardo del linguaggio. Lo screening
audiologico neonatale permette proprio di diagnosticare precocemente e con esattezza
questa patologia.
Dal 1998 l'U.O di Otorinolaringoiatria del policlinico
Le Scotte, diretta dal professor Desiderio Passali, tra i primi in Italia effettua,
in convenzione con l'Azienda Usl 7 e l'Istituto per Sordomuti "Tommaso Pendola",
uno screening audiologico neonatale su tutti i nati di Siena e provincia entro
i primi 2-3 giorni dalla nascita.
L'esame, che viene effettuato anche sui
neonati degli ospedali di Campostaggia e di Nottola, consente di individuare intorno
al primo mese di vita eventuali anomalie dellapparato uditivo e a evidenziare
casi di sospetta sordità.
"La sordità congenita infantile
spiega il dottor Bruno De Capua, coordinatore del progetto - è una
delle patologie più frequenti in età pediatrica e ha unincidenza
dell'1-2 per mille nei bambini sani e del 4-5% in quelli a rischio audiologico".
La forma infantile della malattia è più invalidante di quella sopraggiunta
in età adulta perché il bambino che non può ascoltare la
sua voce e quella degli altri non è in grado di sviluppare neppure le sue
funzioni comunicative.
"Nel
2002 sono stati visitati 2443 neonati - prosegue De Capua - di cui 1002 nati a
Siena, 942 a Campostaggia e 499 a Nottola. Il test viene effettuato con unapparecchiatura
portatile che rileva i suoni, sia spontanei che provocati, emessi dalla coclea.
Si tratta di un metodo facilmente applicabile e, soprattutto, non invasivo per
il bambino". L'indagine audiologica si articola su tre livelli. Il primo
prevede la registrazione dell'attività elettrica della coclea in tutti
i neonati entro i primi 2-3 giorni di vita. Nel secondo livello rientrano solo
i bambini con valori anomali che, dopo 15 - 30 giorni, vengono sottoposti di nuovo
al test. Nel terzo, infine, sono inclusi solo quei neonati che non rispondono
agli stimoli anche dopo un mese dal secondo test. In questo caso si procede ad
unanalisi più approfondita della funzione uditiva.
Per maggiori
informazioni è possibile chiamare il numero 0577 585495.
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