|
Al via in Toscana la campagna
di vaccinazioni antinfluenzali
Il periodo migliore per vaccinarsi
è da metà ottobre a fine novembre. "Attenti
alla salute, non ai costi. Niente mercurio nel nostro vaccino"
ha dichiarato lassessore al Diritto alla Salute Enrico
Rossi
Firenze
20 ottobre - E' partita in Toscana la campagna di vaccinazioni
antifluenzali. Il periodo migliore per farlo va infatti dalla
metà di ottobre alla fine di novembre. La Regione ha
acquistato quasi 590.000 dosi di vaccino, destinato ad essere
somministrato gratuitamente a tutti gli ultrasessantaquattrenni
che ne facciano richiesta al loro medico curante e a chi appartiene
alle categorie a rischio.
Si tratta di bambini e adulti affetti da malattie croniche
debilitanti dell'apparato respiratorio, circolatorio ed emopoietico,
da malattie dell'apparato renale, da diabete e altre malattie
dismetaboliche, da sindromi da malassorbimento intestinale,
da fibrosi cistica, da altre patologie congenite o acquisite
che comportino una carente produzione di anticorpi, da patologie
per le quali siano programmati importanti interventi chirurgici,
di bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi di patologia
che richieda prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico
e quindi a rischio di sindrome di Reye.
Il vaccino sarà concesso gratuitamente anche agli addetti
ai servizi pubblici di interesse collettivo (in primo luogo
gli operatori sanitari) e alle persone che assistono o ai
familiari di soggetti ad alto rischio. Si stima che il virus
dell'influenza costringerà a letto 8 milioni di italiani,
2 in più dello scorso anno.
Il costo complessivo della campagna si aggira intorno ai 5,1
milioni di euro. Serviranno per acquistare i vaccini per 590.000
cittadini e per rimborsare i medici di base che effettueranno
le iniezioni ai propri assisititi. Nel 2001-2002 sono stati
circa 400.000 i toscani che hanno deciso di fare il vaccino,
una cifra salita a 450.000 lo scorso anno, tanto che in questa
stagione vaccinale si pensa di superare appunto il mezzo milione
di dosi somministrate. Il vaccino si chiama Isigrip zonale
split e alla Regione costa 4,03 euro a confezione, mentre
nella forma adiuvata (cioè potenziata) si chiama Isiflù
V e costa 5,39 euro.
"Abbiamo
voluto tutelate al meglio la salute dei cittadini - spiega
l'assessore per il diritto alla salute, Enrico Rossi - tanto
che i nostri vaccini, in linea con le direttive europee, non
contengono mercurio. Ci costano di più, ma offrono
anche maggiori garanzie. A questo proposito invierò
una lettera al Ministro Sirchia, affinchè adegui la
normativa nazionale e vieti il mercurio. Non si può
consentire che le aziende farmaceutiche vendano sottocosto
i vaccini con mercurio prima che il nostro Paese decida di
mettersi in linea con l'Europa". Lo scorso anno in Toscana
si sono vaccinati 57 ultra 64 enni su 100, mentre l'obiettivo
è di raggiungere il 75%. Il primato spetta alla Asl
3 di Pistoia con il 67,6%, seguita da Prato (65%), Arezzo
(63,7) e Versilia (60,5).
Attualmente l'influenza colpisce dal 5 al 30% della popolazione
e solo in caso di pandemia può raggiungere il 60-70%,
un'eventualità che si è verificata solo tre
volte nel secolo scorso. In Italia l'ultimo picco si è
registrato nella settimana dal 24 febbraio al 1 marzo scorso,
con 14 cittadini e 33 bambini su mille colpiti, mentre quest'anno
l'epidemia è attesa tra dicembre e marzo. Il vaccino
è trivalente e contiene gli antigeni analoghi ai ceppi
A Nuova Caledonia e Mosca e al ceppo B Hong Kong. Gli esperti
raccomandano la vaccinazione antinfluenzale per tutti i soggetti
a rischio anche per le somiglianze cliniche, negli stadi iniziali,
tra influenza e Sars anche se è bene precisare che
contro questultima sindrome i vaccini influenzali non
hanno alcun effetto.
[Fonte: Ufficio Stampa Regione Toscana del 20 ottobre 2003]
|