| |
Parte
da Firenze per Bruxelles la richiesta del 118 europeo
Careggi sta diventando un centro
propulsivo di formazione e proposte nel settore della medicina
d'urgenza
Firenze,
14 maggio 2004 - Dopo la conclusione del primo corso italiano
di specializzazione per medici dell'emergenza, svoltosi in partnership
con l'Università di Harvard (Boston) e la Facoltà
di medicina e chirurgia, che ha diplomato i primi ventiquattro
specializzati in urgenza (tutta l'equipe medica del Pronto soccorso
AOUC più sei "esterni"della Asl 10), Careggi
sta diventando un centro propulsivo di formazione e proposte
nel settore della medicina d'urgenza.
Nell'ambito del primo incontro internazionale su "L'assistenza
infermieristica nella emergenza sanitaria: attualità
e prospettive", organizzato nelle aule del Cubo dal professor
Giancarlo Berni (neo-direttore del Dipartimento Emergenza Accettazione
e Accoglienza) coadiuvato dall'intera equipe medico-infermieristica
del Dea, è scaturita chiara dalla discussione di esperti
provenienti da USA, Gran Bretagna, Francia, Belgio e Italia
l'esigenza di omogeneizzare a livello europeo i comportamenti
del personale medico e infermieristico in questo settore.
Da qui la proposta che verrà presentata al rinnovato
Parlamento Europeo, dopo il suo insediamento, di lavorare per
un 118 europeo, un numero unico di soccorso cui dovrebbe unirsi
un sistema di coordinamento linguistico per far circolare le
informazioni e consentire l'utilizzo del sistema da parte di
tutti i cittadini della UE. Anche il rapporto tra strutture
territoriali e di emergenza è stato affrontato nell'ottica
della maggiore integrazione possibile, per rendere il servizio
sempre più omogeneo ed efficiente.
[Fonte Ufficio Stampa AO Careggi]
|
|
|
|