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Martini: appello alla Toscana per difendere
la sanità pubblica
Protesta di tutte le Regioni contro
i silenzi del governo, c'è il rischio di un taglio
di 579 milioni di euro destinati ai servizi sanitari
Firenze
6 febbraio 2004 - La Toscana rischia di avere 579 milioni
di euro in meno per curare i propri cittadini. E' quello che
potrebbe accadere se il governo non riconoscerà alle
Regioni le risorse per garantire l'assistenza sanitaria agli
immigrati, la spesa per il nuovo contratto dei dipendenti
del settore e il fabbisogno finanziario necessario per garantire
i servizi.
"E' indispensabile dice il Presidente della Toscana
Claudio Martini - che i toscani sappiano che è in discussione
il loro diritto alla salute e la possibilità reale
di trovare quell'assistenza che la sanità pubblica
toscana ha garantito finora a tutti con i migliori standard
di qualità ed efficienza". Con queste preoccupazioni
i presidenti di tutte le Regioni riuniti oggi a Roma hanno
approvato all'unanimità un documento con cui vengono
interrotti i rapporti con il governo e sospesa la partecipazione
alla Conferenza Stato-Regioni.
"La scorsa settimana spiega Martini - il presidente
Berlusconi ci aveva promesso che entro pochi giorni avrebbe
risposto alle richieste presentate dalle Regioni per continuare
a garantire l'erogazione dei servizi a tutti i cittadini.
Se
le dichiarazioni rilasciate oggi a Radio Uno dal sottosegretario
Vegas sono il prologo delle risposte che ci darà il
governo siamo a un livello di assoluta incomprensione e di
radicale preoccupazione per la tenuta del sistema sanitario
pubblico".
"Le preoccupazioni espresse dai presidenti di tutte le
Regioni, comprese quelle governate dal centro destra, sono
preoccupazioni dalla parte dei cittadini. Perciò faccio
appello a tutte le forze politiche toscane, di maggioranza
e di opposizione, affinché condividano e sostengano
le richieste delle Regioni e la difesa del sistema sanitario
pubblico attraverso tutte le iniziative che riterranno utili".
[Fonte Ufficio Stampa Regione Toscana]
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