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Ad Empoli la Chiroterapia aumenta
la sua attività
Presso il Centro di Medicina
Naturale dell'Ospedale "S. Giuseppe" di Empoli è
attivo da tempo il Servizio di Chiroterapia
Empoli,
13 febbraio 2004 - Al momento l'attività ambulatoriale
si svolge il martedì pomeriggio dalle ore 14.00 alle
ore 19.00; d'ora in poi anche per i casi urgenti sarà
possibile contattare direttamente il dottor Gori tramite la
Linea Verde Pronto Salute 0571.702451, già attivata
dall'AUSL proprio per rispondere a tali esigenze. La manipolazione
vertebrale o chiroterapia è una cura antica come l'uomo,
che da sempre ha sofferto di mal di testa, mal di schiena,
dolori alle braccia, al collo, all'anca, al ginocchio e così
via.
I primi a utilizzare la tecnica delle manipolazioni vertebrali
furono i medici dell'antichità sia in Occidente che
in Oriente. Le prime descrizioni in letteratura scientifica
medica, sull'uso delle manipolazioni vertebrali per la cura
dei dolori osteoarticolari, sono delle scuole mediche di Galeno
e Ippocrate, anche se vi sono dei riferimenti nei testi di
medicina cinese di oltre 4000 anni fa. La chiroterapia è
un trattamento medico che permette di curare il dolore osteoarticolare
che deriva direttamente o indirettamente da alterazioni benigne
della fisiologia della colonna vertebrale, e dalle ossa e
articolazioni che sono annesse ad essa: cranio, mandibola,costole,
bacino, gambe, braccia, etc.
La sensazione dolorosa che avverte il paziente è quasi
sempre di origine muscolare, ossia deriva da un'ipercontrazione
spastica dei muscoli del corpo, e in alcuni casi si può
associare anche a sensazioni che derivano dall'infiammazione
delle terminazioni nervose, come per esempio nella sciatica.
Con queste tecniche si possono curare malattie molto comuni
e frequenti come mal di testa, dolori vertebrali, dolori del
ginocchio, dell'anca, del piede, il piede storto non patologico
del bambino, etc.
La
manipolazione vertebrale deve essere preceduta da una diagnosi
accurata e precisa del problema che riferisce il paziente.
Il malato deve quindi essere sottoposto ad una visita di tipo
generale che va dalla raccolta di informazioni su precedenti
malattie, e sugli eventuali farmaci che sta assumendo, alla
misurazione della pressione arteriosa, il controllo della
frequenza cardiaca, un esame clinico di tipo ortopedico, reumatologico
e neurologico. Insomma oltre alla visita che riguarda lo stato
muscolare e osseo del paziente, è necessario un inquadramento
più generale per escludere con precisione eventuali
controindicazioni totali o parziali alla cura manipolativa.
La visita del paziente è quasi sempre completata dal
controllo radiologico del rachide che talvolta può
essere seguita da altri esami strumentali (come la TAC, l'ecografia,
la densitometria ossea, etc.) oppure da analisi del sangue
specifiche a seconda delle necessità e dal tipo di
problema clinico presentato dal paziente.
In genere alla chiroterapia si rivolgono pazienti con dolori
cronici che, oltre alla perdita dello stato di benessere psico-fisico,
sono talvolta costretti ad abusare di farmaci antidolorifici
con i rischi che tutti conoscono dovuti agli effetti collaterali
(dal bruciore gastro-duodenale, alla cattiva digestione, alterazioni
del sistema della coagulazione, fino alla perforazione gastrica),
spesso anche con grosse ricadute sul piano sociale per la
perdita di numerosi giorni lavorativi. Il paziente che risponde
al trattamento manipolativo può invece tornare anche
immediatamente alle attività quotidiane sia lavorative
che della vita di relazione.
[fonte: Ufficio stampa ASL 11]
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