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In italia l'ictus è la terza
causa di morte
I dati diffusi nel corso
di una conferenza nazionale sull'ictus cerebrale che si è
svolto a Firenze
Firenze
8 marzo - In Italia l'ictus è la terza causa di morte
dopo le malattie cardiache e le neoplasie: inoltre le proiezioni
indicano che è in aumento. E' responsabile del 10-12%
di tutti i decessi per anno e rappresenta la principale causa
d' invalidità nelle comunità occidentali (ad
un anno dal primo evento il tasso d'invalidità grave
è del 15% e lieve del 40%). Queste e altre considerazioni
sono al centro della conferenza nazionale sull' ictus cerebrale,
in corso a Firenze.
Stando alle ultime statistiche, risulta che la prevalenza
dell'ictus cresce con l'aumentare dell'età: nella popolazione
anziana italiana il tasso è pari a 6,5%, lievemente
superiore nei maschi rispetto alle femmine. Le proiezioni
basate sull'attuale incidenza mostrano un aumento nei prossimi
anni, anche se distribuito in maniera differente nelle varie
età: una riduzione del 13,1% al di sotto dei 55 anni,
un incremento del 25% e del 66% rispettivamente nella popolazione
fra 65 e 74 anni e negli ultra-84enni (dati calcolati fino
al 2016).
L'aumento del tempo di sopravvivenza dopo l'ictus, inoltre,
porterà - sottolineano gli organizzatori del convegno
- ad un incremento della prevalenza di tale patologia e ad
un corrispondente incremento della domanda di servizi sanitari
per paziente cronici stabilizzati con handicap neurologici.
Questo prossimo scenario, pertanto, obbligherà sempre
di più a indirizzare le risorse verso una gestione
domiciliare del recupero funzionale di tali pazienti rispetto
ai modelli ospedalieri.
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