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ECM e Fecondazione Assistita: la posizione dell'Ordine dei Medici
Dai 103 Presidenti degli Ordini provinciali dei Medici riuniti a Roma un fermo e circostanziato "no" all'attuale normativa che regola la Formazione Continua ed al ruolo residuale di stampo notarile a cui sempre più gli Ordini dei Medici sono relegati nel programma ECM

Roma, 16 luglio 2004 - Questo è quanto è emerso al termine dei lavori del Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri tenutosi a Roma nei giorni 9 e 10 luglio, a conclusione del quale è stata approvata, con due sole astensioni, una mozione con la quale le rappresentanze istituzionali della professione chiedono un immediato confronto con il Ministro Sirchia per una profonda revisione del Decreto sulle Società scientifiche che riconosca il giusto ruolo alla Federazione degli Ordini in tema di ECM.

Il Consiglio Nazionale ha impegnato inoltre il Presidente ed il Comitato Centrale della FNOMCeO ad operare un'indagine presso Regioni e Province Autonome per evidenziare se il ricorso a soggetti privati nell'ambito del progetto di Educazione Continua possa configurare eventuali conflitti di interesse e a richiedere alle forze politiche un "chiaro impegno per cambiare le parti carenti della normativa con particolare riguardo ai finanziamenti".

A fronte di una eventuale mancata attenzione del Ministero su queste istanze sarà convocato un apposito Consiglio Nazionale per esaminare la possibilità di ricorrere anche a clamorose forme di protesta.

Inoltre l'Assemblea dei Presidenti degli Ordini dei Medici, pur constatando che le "norme in materia di procreazione medicalmente assistita", facendo propri alcuni principi contenuti nel Codice di Deontologia Medica, hanno colmato un pericoloso vuoto legislativo, non può non rilevare come la legge nel contempo leda l'indipendenza di giudizio del medico, fondamento primo della sua attività professionale, basata sullo stato delle conoscenze a disposizione.

Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO pertanto ha dato mandato al Presidente affinché si instauri al più presto un confronto ad un tavolo tecnico-istituzionale tra tutti i soggetti interessati alla procreazione, anche attraverso la necessaria ed auspicata presenza della FNOMCeO.

[Fonte: FNOMCeO del 13 luglio 2004]