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A Firenze si sperimenta un farmaco
per battere i tumori
Un farmaco in commercio utilizzato come antidiabetico, ha dimostrato di avere efficacia antitumorale sui topi da laboratorio


Firenze, 25 marzo 2004 - E' il glitazone la nuova frontiera per la lotta al tumore. Alcuni ricercatori fiorentini, riuniti in un gruppo che fa capo al Polo scientifico e al Cerm, il Centro di risonanza magnetica, grazie al contributo della Fondazione farmacogenomica FiorGen di cui fa parte la Camera di Commercio, stanno studiando gli effetti positivi che questo principio attivo svolge contro le neoplasie. Il medicinale, testato in laboratorio, si è rivelato efficace nel bloccare la crescita dei tumori al fegato e al pancreas, mentre si stanno ancora analizzando gli effetti sulle cellule tumorali del colon. Entro un anno, annuncia il Prof. Calogero Surrenti, prorettore vicario dell'Università di Firenze e vicepresidente di FiorGen, si passerà alla fase di sperimentazione biologica per testare l'efficacia del glitazone nella lotta ai tumori sugli esseri umani.

La scoperta è stata presentata ufficialmente durante la prima giornata del congresso internazionale sulla progettazione di farmaci basata sul menoma che si sta svolgendo in questi giorni nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Un'altra importante scoperta annunciata da FiorGen riguarda il menoma: quello dei tumori primari non è uguale a quello delle metastasi, per questo uno stesso farmaco può non essere ugualmente efficace nella prima e nella seconda fase della malattia. Firenze, dunque, si pone in prima linea per la ricerca farmacologica con l'obiettivo ambizioso di diventare un contro di avanguardia in ambito medico.