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Riabilitazione visiva e ipovisione
Un convegno presso l'Auditorium
del Consiglio Regionale della Toscana allo scopo di illustrare
le problematiche dell'ipovisione e della riabilitazione visiva
ad amministratori, oculisti e operatori sanitari
Firenze,
12 luglio 2004 - Non tutti sanno che oggi grazie all'uso di
adeguati strumenti ottici e all'acquisizione di opportune
strategie comunicative le persone ipovedenti e non vedenti
sono in grado di integrarsi pienamente nella società,
ovvero di raggiungere una notevole autonomia personale. Allo
scopo di illustrare le problematiche dell'ipovisione e della
riabilitazione visiva ad amministratori, oculisti e operatori
sanitari, si è svolto oggi un convegno presso l'Auditorium
del Consiglio Regionale della Toscana, dal titolo 'Riabilitazione
visiva e ipovisione'.
L'evento è stato organizzato dall'Azienda Asl di Firenze
e dall'Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità,
diretta emanazione dell'Unione Italiana Ciechi.
Durante l'incontro è stato sottolineato che, avvalendosi
di specifiche strumentazioni, le persone ipovedenti sono in
grado di ottimizzare il proprio residuo visivo, talvolta compromesso
al punto da precludere il normale svolgimento delle più
elementari azioni svolte dai normodotati: leggere, muoversi
da soli, ecc.
Alla luce delle concrete esperienze riferite dagli studiosi
e dagli operatori sanitari presenti al convegno, è
emerso che i limiti imposti dalla ipovisione possono essere
superati o, comunque, fortemente attenuati con l'apprendimento
di tecniche specifiche e soprattutto usando appropriati strumenti
ottici ed elettronici. Ma non solo. Si può intervenire
anche stando attenti all'illuminazione, ai contrasti cromatici,
ecc.
Rilevanti a tal proposito sono state le osservazioni di G.
Wadson e di S. Whittaker dell' 'Atlanta Center of Excellence
for vision loss', oltre a quelle del Prof. Carlo Monti, presidente
della Sezione Toscana dell'Agenzia Internazionale per la prevenzione
della Cecita', del Prof. Santoro, direttore dell'Unita' Operativa
di Oculistica della Asl 10 e dell'Ing. Marroni, direttore
generale dell'Azienda: queste ultime hanno riguardato l'attività
svolta dal Centro di educazione e riabilitazione visiva di
Firenze, attualmente gestito dalla Asl fiorentina e dall'Agenzia.
Il Centro è stato costituito dalla Regione Toscana
nel luglio del 2000 sulla base di una Legge nazionale e di
finanziamenti provenienti dal Ministero della Salute. Fino
all'ottobre del 2003 ha erogato le sue prestazioni riabilitative
a utenti provenienti dall'intera regione, e non solo.
Dal novembre 2003, il blocco delle risorse ministeriali è
stato compensato dall'intervento della ASL fiorentina che,
sulla base di quanto previsto dal piano sanitario regionale
2002-2004, si è assunta l'onere di finanziare, per
i propri assistiti, l'attività del Centro di Firenze.
Tale decisione ha dato un notevole impulso all'attività
riabilitativa, che ha quasi triplicato il numero delle prestazioni
fornite ed è stata estesa anche a soggetti non vedenti.
A fronte di questo incremento è stata però purtroppo
ridotta la base territoriale, poiché ci sono meno Asl
che effettuano questo servizio.
Di qui la richiesta dell'Agenzia, che gestisce il Centro fiorentino,
e dell'Unione Italiana Ciechi di far diventare il Centro il
punto di riferimento dell'area metropolitana, in modo che
possa così esplicare pienamente tutte le sue potenzialità.
"Lo scopo di questo convegno è duplice: fare il
punto sugli studi relativi all'ipovisione e presentare il
Centro di educazione e riabilitazione visiva di Firenze, che
rappresenta una valida testimonianza di quanto la riabilitazione
visiva può fare per i soggetti ipovedenti - ha affermato
Carlo Monti -. Da quasi un anno il centro è in rapporto
con la Asl fiorentina e questo ha consentito di intensificare
le prestazioni del 150%. Purtroppo le risorse ministeriali
si sono bloccate e solo l'intervento dell'Asl ha consentito
la prosecuzione dell'attività, ridotta però
solo ai suoi assistiti. Forse prossimamente allargheremo la
fruizione del Centro a tutta l'area vasta, ovvero Firenze,
Prato, Empoli, Pistoia".
Al convegno sono intervenuti il Vicepresidente della Giunta
Regionale Toscana Prof. Angelo Passaleva, il Direttore generale
dell'Azienda USL 10 Ing. Luigi Marroni e il Presidente dell'Agenzia
per la prevenzione della cecità Prof. Carlo Monti.
Le relazioni sono state svolte da illustri clinici tra cui
il Prof. Ugo Menchini, il Prof. Paolo Santoro, il Prof. Marco
Nardi, il Prof. Riccardo Frosini nonchè il Dott. G
Watson e il Dott. S. Whittaker dell' 'Atlanta Center of excellence
vision loss'.
[fonte: Unione
Italiana Ciechi]
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