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Brevettato un sistema per ridurre il rumore
all'interno delle incubatrici
Quanto viene amplificato
il rumore all'interno dell'incubatrice? E soprattutto quanto
ne risente il neonato? Messo a punto a Siena un pannello fonoassorbente
Siena,
6 febbraio 2004 - Il rumore di una ventola, la chiusura di
uno sportello o lo stesso pianto del bambino vengono decisamente
amplificati all'interno di uno spazio raccolto qual è
quello dell'incubatrice dove, anche un piccolo rumore, può
raggiungere picchi di 100110 decibel. Per questo motivo,
il dottor Carlo Bellieni, neonatologo presso l'Unità
Operativa di Terapia Intensiva Neonatale del policlinico Santa
Maria alle Scotte, diretta dal professor Franco Bagnoli, la
dottoressa Jole Pinto e l'ingegner Nicola Stacchini del Laboratorio
Agenti Fisici del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda
USL7, in collaborazione con lo stesso professor Bagnoli, hanno
messo a punto un sistema, già brevettato, per aggiungere
nelle incubatrici un pannello fonoassorbente, simile a quello
utilizzato nelle discoteche, in modo da assorbire il rumore
in eccesso.
"Dobbiamo poter offrire ai neonati spiega il dottor
Bellieni un ambiente soft e accogliente, proprio come
l'utero materno. Quando parliamo di benessere infatti non
intendiamo solo alleviare il dolore ma anche attivare tutta
una serie di accorgimenti e cure per far star bene il piccolo
paziente. La diminuzione del rumore per il prematuro è
un grande successo". Nel reparto di Terapia Intensiva
Neonatale delle Scotte sono già da tempo utilizzate
metodiche di "care" personalizzate per ridurre il
più possibile gli effetti negativi dell'ospedalizzazione:
il massaggio, la marsupio-terapia, il coinvolgimento dei genitori.
"Anche se non si può eliminare completamente il
dolore aggiunge il professor Bagnoli - vogliamo
permettere al bambino di poter vivere nell'incubatrice sentendosi
avvolto come tra le pareti uterine, rassicurato e sostenuto.
Le incubatrici, ad esempio, sono già dotate di speciali
cuscini che riprendono la forma dell'utero". Il rumore
tuttavia, può diventare una fonte di disturbo molto
forte per il normale sonno del neonato, e può avere
un influsso negativo sulla sua produzione ormonale.
[Fonte Ufficio Stampa A.O Siena]
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