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Parte il progetto "Siena Osteoporosi"
E' stato presentato dall'Ordine
dei Medici e sarà operativo tra poche settimane
Siena
13 marzo 2004 - Sta per partire il progetto "Siena Osteoporosi",
una sorta di screening mirato per valutare la prevalenza di
osteopenia e osteoporosi nella popolazione femminile e maschile
senese, individuare la prevalenza dei fattori di rischio e
ottimizzare le possibilità di prevenzione della malattia.
Il progetto, coordinato dal professor Ranuccio Nuti, direttore
del Dipartimento di Medicina Interna e Malattie Metaboliche
del policlinico Santa Maria alle Scotte, è stato presentato
in dettaglio oggi 13 marzo, in occasione di un corso di formazione
ECM organizzato dall'Ordine dei medici e degli Odontoiatri
di Siena in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera Universitaria
Senese e l'Azienda USL7.
"Il progetto epidemiologico - spiega il professor
Nuti, responsabile del centro osteoporosi delle Scotte - verrà
effettuato su un'ampia popolazione, 3.000 soggetti, di cui
2.000 donne e 1.000 uomini, di età compresa tra 55
e 74 anni, residenti a Siena e provincia. Lo studio valuterà
la prevalenza della malattia e dei suoi fattori di rischio
nell'area senese e seguirà nel tempo l'andamento
di determinati parametri".
I metodi di indagine utilizzati sono: un questionario per
la raccolta dati sulle abitudini alimentari e lo stile di
vita, la densitometria ossea a raggi X e ad ultrasuoni, la
determinazione dello stato vitaminico D (la carenza di vitamina
D può essere uno dei principali fattori di rischio
della malattia) e dei markers di rimodellamento osseo. All'incontro,
presso il centro didattico delle Scotte, hanno partecipato
Pasquale Macrì, presidente dell'Ordine dei Medici,
il dottor Giovanni Carriero, medico di medicina generale,
i professori Ranuccio Nuti, Mariano Giacchi, Stefano Gonnelli,
Giuseppe Martino delle Scotte e il dottor Luca Scali dell'Azienda
USL7. Sotto il profilo fisiopatologico l'osteoporosi essenzialmente
è dovuta ad una perdita di massa ossea per un eccesso
dei fenomeni di riassorbimento scheletrico.
Esistono
numerose forme di osteoporosi: forme primitive, come l'osteoporosi
post-menopausale o senile e l'osteoporosi maschile, e forme
secondarie che si realizzano nel corso di specifiche malattie
endocrine quali l'ipertiroidismo, l'ipercorticismo o l'iperparatiroidismo,
oppure in conseguenza di particolari malattie gastrointestinali,
come i malassorbimenti intestinali, la gastrectomia, o anche
per l'abuso di determinati farmaci, primo fra tutti il cortisone.
Nella forma post-menopausale i processi di demineralizzazione
sono consequenziali alla caduta degli estrogeni che si realizza
nel corso della menopausa. Nella forma senile l'osteoporosi
è legata ai cambiamenti metabolici e ormonali, come
ad esempio il malassorbimento intestinale del calcio, ai quali
va incontro l'organismo con l'avanzare dell'età. Il
progetto Siena Osteoporosi cercherà di valutare attentamente
tutte le diverse variabili della malattia.
[Fonte: Ufficio Stampa A.O Le Scotte
Siena]
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