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Attivata a Siena la raccolta del
cordone ombelicale
L'importante risultato è
stato raggiunto dall'U.O. Ostetricia e Ginecologia del policlinico
Santa Maria alle Scotte, diretta dal professor Felice Petraglia
Siena,
30 aprile 20004 - E' iniziata a Siena la raccolta del cordone
ombelicale. L'importante risultato è stato raggiunto
dall'U.O. Ostetricia e Ginecologia del policlinico Santa Maria
alle Scotte, diretta dal professor Felice Petraglia, in collaborazione
con la direzione sanitaria, il Coordinamento Donazione Organi
e Tessuti, diretto dal dottor Roberto Rosi e il Centro Emotrasfusionale,
diretto dal dottor Giuseppe Fanetti.
Le mamme che decidono di partorire alle Scotte possono donare
il sangue del cordone ombelicale, materiale biologico prezioso
perché contiene cellule staminali identiche a quelle
presenti nel midollo osseo, capaci di generare globuli rossi,
globuli bianchi e piastrine, che costituiscono gli elementi
fondamentali del sangue. "Le madri che donano il cordone
ombelicale spiega il professor Petraglia compiono
un gesto di altruismo e generosità. Il sangue del cordone
ombelicale infatti è una risorsa di valore perché
può sostituire il midollo per il trapianto".
La donazione avviene subito dopo il parto e non comporta nessun
rischio, né per la madre, né per il bambino
anche perché avviene quando il cordone è reciso
e, se non donato, sarebbe eliminato. "Saranno le ostetriche
continua Petraglia ad occuparsi della nuova
attività. In questi mesi hanno seguito specifici corsi
di formazione e hanno appreso le procedure necessarie per
la raccolta e l'invio del cordone alla Banca Regionale che
ha sede a Firenze".
Il primo trapianto di sangue placentare è stato eseguito
nel 1988 in un ragazzo affetto da una grave forma di anemia.
Da quella data ad oggi sono stati eseguiti nel mondo oltre
2.000 trapianti con sangue placentare. "Il prelievo
spiega l'ostetrica Angela Annesanti - consiste nel raccogliere
il sangue del cordone ombelicale in una sacca sterile che
viene poi inviata alla Banca regionale per l'analisi e la
crioconservazione in speciali contenitori". Il prelievo,
per motivi organizzativi della banca, viene effettuato dalle
ore 20 della domenica sino alle ore 17 del venerdì.
E' sospeso nei giorni festivi e il sabato. "La potenziale
donatrice conclude il dottor Rosi può
esprimere l'intenzione di donare il cordone sia durante i
corsi di preparazione al parto che al momento del ricovero.
Dopo il prelievo viene sottoposta ad un semplice esame del
sangue per lo studio delle compatibilità. Se la quantità
di cellule staminali presenti nel sangue è ottimale
e risulta idonea per l'inserimento nella banca regionale,
dopo 6 mesi, la donatrice viene contattata per ulteriori informazioni
e per effettuare un esame del sangue per la conferma dei test
già eseguiti".
Il trapianto di cellule staminali emopoietiche da sangue placentare
viene utilizzato in numerose patologie potenzialmente curabili
con il trapianto emopoietico come leucemie, linfomi, alcuni
tumori solidi, gravi forme di anemie, deficit immunitari ed
errori congeniti del metabolismo.
Per maggiori informazioni sulla donazione è possibile
rivolgersi alle ostetriche del policlinico senese al numero
0577.586621 o contattare la Banca del Sangue Placentare di
Firenze al numero 055.4277672.
[Fonte Ufficio Stampa A.O Siena]
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