medici & salute  - l'informazione medica in Toscana - direttore: Fabrizio Lucarini - webmaster: Maddalena Delli
 
Innovativo test per rischio danno cerebrale nei neonati
Messo a punto dall'équipe coordinata dal prof. Giuseppe Buonocore, direttore dell'Unità Operativa Complessa di Pediatria Neonatale, il test è già disponibile per tutte le mamme al policlinico Santa Maria alle Scotte

Siena 29 maggio - Sapere, sin dalla nascita, se il proprio bambino è a rischio di danno cerebrale. Questo il rilevante risultato che offre un test messo a punto dall'équipe coordinata dal professor Giuseppe Buonocore, direttore dell'Unità Operativa Complessa di Pediatria Neonatale, già disponibile per tutte le mamme del policlinico Santa Maria alle Scotte.

"Si chiama dosaggio del ferro non legato a proteine, detto anche ferro libero, e si tratta di un test che viene eseguito sul sangue prelevato dal cordone ombelicale al momento del parto", spiega Buonocore. "Viene analizzata la quantità di ferro libero presente nel sangue. Se è alta ci sarà un alto rischio di sviluppare danno cerebrale". Il ferro libero è tossico e la quantità presente può essere dosata precocemente. Ciò potrà consentire al neonatologo di intervenire in quella che viene definita 'finestra terapeutica', cioè quel periodo in cui è possibile prevenire la morte o il danneggiamento delle cellule cerebrali.

"Disponiamo oggi di uno strumento importante per poter portare avanti al meglio il nostro lavoro", aggiunge Buonocore. "Poter dire che un neonato è a rischio di sviluppare un handicap consente di rimboccarci le maniche e fare tutto il possibile per ridurre il rischio, con un programma di monitoraggio complesso che coinvolge diverse professionalità, dall'ospedale al territorio. Non è solo un risparmio economico ma soprattutto un riduzione delle sofferenze fisiche e psicologiche per il bambino e la sua famiglia".

Il professor Buonocore e la sua équipe, potando avanti gli studi del professor Rodolfo Bracci, si occupano della patologia neonatale conseguente all'esposizione ai radicali liberi da oltre vent'anni. La ricerca scientifica che ha portato alla messa a punto del test è stata condotta su circa 400 bambini nati a Siena tra il 1997 e il 2000, sia prematuri che a termine, con casi di parto spontaneo, cesareo o di emergenza. Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale "Brain" ed è stato presentato alla Columbia University di New York.

"Su 130 milioni di bambini nati nel mondo ogni anno – conclude Buonocore – 4 milioni soffrono di asfissia perinatale e di questi 1 milione riporta gravi danni cerebrali per cui è fondamentale disporre di test predittivi. I risultati della nostra ricerca dimostrano che il ferro libero è un marker sensibile e specifico per evidenziare precocemente un danno neurologico".

Il test, disponibile presso il laboratorio dell'U.O.C. Pediatria Neonatale, è già stato richiesto e utilizzato in altri ospedali nazionali e internazionali.


[Fonte Ufficio Stampa A.O Le Scotte]