| |
Innovativo
test per rischio danno cerebrale nei neonati
Messo a punto dall'équipe
coordinata dal prof. Giuseppe Buonocore, direttore dell'Unità
Operativa Complessa di Pediatria Neonatale, il test è
già disponibile per tutte le mamme al policlinico Santa
Maria alle Scotte
Siena
29 maggio - Sapere, sin dalla nascita, se il proprio bambino
è a rischio di danno cerebrale. Questo il rilevante risultato
che offre un test messo a punto dall'équipe coordinata
dal professor Giuseppe Buonocore, direttore dell'Unità
Operativa Complessa di Pediatria Neonatale, già disponibile
per tutte le mamme del policlinico Santa Maria alle Scotte.
"Si chiama dosaggio del ferro non legato a proteine, detto
anche ferro libero, e si tratta di un test che viene eseguito
sul sangue prelevato dal cordone ombelicale al momento del parto",
spiega Buonocore. "Viene analizzata la quantità
di ferro libero presente nel sangue. Se è alta ci sarà
un alto rischio di sviluppare danno cerebrale". Il ferro
libero è tossico e la quantità presente può
essere dosata precocemente. Ciò potrà consentire
al neonatologo di intervenire in quella che viene definita 'finestra
terapeutica', cioè quel periodo in cui è possibile
prevenire la morte o il danneggiamento delle cellule cerebrali.
"Disponiamo oggi di uno strumento importante per poter
portare avanti al meglio il nostro lavoro", aggiunge Buonocore.
"Poter dire che un neonato è a rischio di sviluppare
un handicap consente di rimboccarci le maniche e fare tutto
il possibile per ridurre il rischio, con un programma di monitoraggio
complesso che coinvolge diverse professionalità, dall'ospedale
al territorio. Non è solo un risparmio economico ma soprattutto
un riduzione delle sofferenze fisiche e psicologiche per il
bambino e la sua famiglia".
Il professor Buonocore e la sua équipe, potando avanti
gli studi del professor Rodolfo Bracci, si occupano della patologia
neonatale conseguente all'esposizione ai radicali liberi da
oltre vent'anni. La ricerca scientifica che ha portato alla
messa a punto del test è stata condotta su circa 400
bambini nati a Siena tra il 1997 e il 2000, sia prematuri che
a termine, con casi di parto spontaneo, cesareo o di emergenza.
Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista
internazionale "Brain" ed è stato presentato
alla Columbia University di New York.
"Su 130 milioni di bambini nati nel mondo ogni anno
conclude Buonocore 4 milioni soffrono di asfissia perinatale
e di questi 1 milione riporta gravi danni cerebrali per cui
è fondamentale disporre di test predittivi. I risultati
della nostra ricerca dimostrano che il ferro libero è
un marker sensibile e specifico per evidenziare precocemente
un danno neurologico".
Il test, disponibile presso il laboratorio dell'U.O.C.
Pediatria Neonatale, è già stato richiesto e utilizzato
in altri ospedali nazionali e internazionali.
[Fonte Ufficio Stampa A.O Le Scotte]
|
|
|
|