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Sicurezza del paziente e buon uso dei farmaci
La Regione Toscana si è dotata di nuovi strumenti tecnico-organizzativi per affrontare con maggiore efficacia un uso più oculato dei farmaci

Firenze, 13 febbraio 2004- Due dei problemi più rilevanti in ambito sanitario sono la sicurezza del paziente e l'errore in medicina e la sicurezza, l'appropriatezza e l'economicità nell'impiego dei medicinali. In Toscana è stato insediato il "Centro regionale per la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente" e la "Commissione Terapeutica Regionale". Insito nel "fattore umano", nelle strutture tecnologiche (anche le più avanzate) e presenza fisiologica in qualsiasi tipo di organizzazione o di servizio, l'errore in medicina suscita in genere grande scalpore presso l'opinione pubblica. E certamente, anche nelle sue forme meno eclatanti, costituisce uno dei problemi più seri dell'organizzazione sanitaria, considerate le conseguenze, a volte gravi o mortali, che può comportare.

Negli ultimi anni si sta affermando però una maggiore sensibilità nei confronti di questo problema e un nuovo, costruttivo orientamento operativo: riconoscere l'errore, analizzarlo, ricercarne la cause e imparare così ad evitarlo nel futuro o a evitarne altri diversi. L'importante è non cedere alla tentazione di nascondere gli errori, per evitare pubblicità negativa o conseguenze legali, ma al contrario considerarlo uno strumento di conoscenza e lavorare per rendere difficili se non impossibili le procedure sbagliate e facili i percorsi corretti.

Il comitato tecnico-scientifico del Centro, presieduto dal Dott. Riccardo Tartaglia, della Asl 10 di Firenze, avrà il compito di studiare le strategie per ridurre il rischio clinico, migliorare le pratiche del lavoro, il clima organizzativo delle varie strutture sanitarie, e favorire la pratica dell'audit clinico. La Commissione terapeutica regionale, presieduta dall'Assessore Rossi (Vice presidente il Dott. Antonio Panti, Presidente dell'Ordine dei Medici) appena varata avrà alcuni compiti prioritari: fornire ai medici, su supporti cartacei o telematici, occasioni di formazione e informazioni corrette sui farmaci; sviluppare attività di educazione ai cittadini; realizzare una rete di farmacovigilanza (verifica e segnalazione delle reazioni avverse ai farmaci); contribuire al monitoraggio per un controllo costante della spesa farmaceutica.

La Commisione studierà ed analizzerà anche l'uso dei farmaci a base di erbe, dei farmaci per uso compassionevole, degli omeopatici e degli alimenti dietetici.

[Fonte: Giunta Regionale Toscana del 9 febbraio 2004]