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Vaccini antitumorali: a Siena si parte
Un innovativo vaccino antitumorale sarà utilizzato a Siena, per la prima volta nell'Italia centrale e meridionale

melanomaSiena, 20 marzo 2004 - E' il primo vaccino per la terapia del cancro che viene sperimentato nella città del Palio e la sua particolarità è quella di agire attivando contro il tumore il sistema immunitario del paziente attraverso l'impiego delle proteine da shock termico. E' stato messo a punto negli anni scorsi dal dottor Michele Maio, direttore dell'U.O. Immunoterapia Oncologica del policlinico Santa Maria alle Scotte, e dalla sua équipe, presso il Centro Oncologico di Aviano, in collaborazione con altre istituzioni oncologiche italiane ed estere. "E' solo il primo passo di un insieme di iniziative cliniche che porteranno a Siena i trattamenti oncologici più innovativi – spiega Maio – Questo vaccino verrà utilizzato in particolare nei pazienti affetti da melanoma. Fa parte di una sperimentazione internazionale che coinvolge altri centri europei, americani e australiani".

Il vaccino, nella prima fase, viene preparato a Siena, prelevando il tessuto tumorale del paziente. Le cellule tumorali, così come le cellule normali, contengono le proteine da shock termico che funzionano come delle spugne: quando vengono estratte dal tessuto tumorale portano con sé anche proteine proprie del tumore di ciascun singolo paziente e che vengono quindi adoperate per vaccinarlo. Dopo una preparazione iniziale svolta a Siena, il tessuto tumorale viene inviato in America per un ulteriore trattamento di "purificazione" che porta alla preparazione del vaccino vero e proprio, rimandato poi a Siena dove viene somministrato nei pazienti per contrastare la malattia. In particolare si tratta di una sperimentazione definita "di fase III", cioè si realizza un confronto tra la terapia farmacologica tradizionale e quella con vaccino, per valutare se l'efficacia terapeutica del nuovo trattamento sia migliore o uguale e, in questo caso, se presenti minori effetti collaterali. "Non c'è limite al numero di pazienti che tratteremo – aggiunge Maio – Saranno sicuramente più di 500 in tutto il mondo. Abbiamo ricevuto l'autorizzazione formale al trattamento dal Comitato Etico delle Scotte il 12 febbraio, l'11 marzo da parte delle agenzie regolatorie e possiamo partire subito".

Il policlinico senese, l'Istituto Nazionale Tumori e l'Istituto Oncologico Europeo di Milano sono gli unici tre centri italiani in cui verrà utilizzato questo vaccino. "Estenderemo la sperimentazione anche al carcinoma renale e a quello polmonare – prosegue Maio – La nostra attività è svolta in collaborazione con una grande azienda farmaceutica nord-americana con cui collaboriamo da circa 10 anni, con sperimentazioni effettuate anche presso il Centro Oncologico di Aviano, su tumore al rene, pancreas e melanoma". L'innovazione portata a Siena dal dottor Maio permette di inserire la struttura senese in un circuito internazionale di centri oncologici di alta specializzazione. Ciò è dimostrato anche dal fatto che più del 60% dei pazienti che vi afferiscono proviene da fuori regione, sia dal Sud che dal Nord Italia. "Dal punto di vista programmatico – conclude Maio – la nostra équipe utilizzerà a Siena le più moderne metodologie terapeutiche per i pazienti oncologici che includeranno non solo i vaccini e la terapia biologica del cancro più in generale ma anche i più nuovi farmaci antitumorali disponibili".


[Fonte Ufficio Stampa A.O Le Scotte Siena]