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Con la tomoterapia si colpisce solo
il tumore
All'Istituto San Raffaele
di Milano saranno avviati una serie di protocolli di sperimentazione
per la tomoterapia a guida metabolica, un'importante evoluzione
nelle tecniche di radioterapia per la cura dei tumori
Milano
10 marzo 2005 - La radioterapia classica ha il difetto di
essere poco precisa: le radiazioni non attaccano solo i tessuti
colpiti dal tumore ma anche gli organi sani e questo porta
a una serie controindicazioni che limitano l'efficacia della
terapia.
La tecnica della tomoterapia si basa su un fascio rotante
di radiazioni che consente a un maggior numero di particelle
di attaccare le cellule tumorali. A questo viene abbinata
(per la prima volta al mondo) la PET-TAC che permette di rilevare
con precisione le zone tumorali metabolicamente attive e di
guidare la macchina in maniera più precisa.
Questa combinazione di tecnologie avanzate permette una diminuzione
degli effetti collaterali e del numero di sedute terapeutiche,
dalle attuali 30-40 sedute si pensa di scendere anche a 10,
perché la maggior precisione consente di aumentare
l'intensità delle radiazioni.
Già 30 pazienti stanno sostenendo le sedute con questa
nuova tecnologia e da lunedì prossimo sarà possibile
per tutti chiedere l'ammissione ai protocolli di sperimentazione.
Sarà necessaria la referenza di un medico e occorre
rientrare in una casistica precisa.
Tutte le informazioni necessarie possono essere reperite sul
sito www.tomoterapia.it
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