|
Un male di stagione: le allergie
Nel
nostro paese si calcola che circa il 25% della popolazione
soffra di una qualche forma allergica, dati in continuo aumento
anche a causa del mutamento delle condizioni igieniche e ambientali.
Da un punto di vista medico le allergie sono una risposta
esagerata del sistema immunitario nei confronti di alcune
sostanze esterne, chiamate allergeni, che al contatto con
l'organismo provocano la produzione di anticorpi. In questo
modo si viene a determinare una serie di reazioni che culminano
con la liberazione di istamina e di altre sostanze che causano
poi l'allergia.
I più comuni allergeni sono i pollini, gli acari, le
muffe, alcuni alimenti, determinati medicinali e il veleno
degli imenotteri (vespe, calabroni, api). In
base agli allergeni che le determinano le allergie possono
manifestarsi sotto forma di asma, raffreddore allergico, congiuntivite,
disturbi dell'apparato digerente, orticarie e dermatiti.
Il dr. Paolo Campi è il responsabile del Centro Allergologico
del Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli, specializzato
nell'allergia ai farmaci e agli insetti. Gli chiediamo
se è sempre necessario fare prove allergologiche quando
si verifica una reazione allergica ad un medicinale. "Innanzitutto
bisogna distinguere spiega - tra effetti collaterali
ed allergia, perché spesso viene fatta confusione:
l'allergia vera e propria nella maggior parte dei casi
provoca manifestazioni cutanee. Poi dipende dal tipo di farmaco
in causa, perché sono pochi i farmaci per i quali le
prove allergologiche sono attendibili: ad esempio le penicilline.
Comunque
è sempre molto importante riferire al medico esattamente
quali sono i farmaci che stavamo prendendo quando abbiamo
avuto la reazione; inoltre non dobbiamo aspettare anni prima
di rivolgerci ad un centro specializzato, perché più
passa il tempo e meno sono attendibili le prove allergologiche".
Anche per quanto riguarda gli insetti devono essere fatte
delle precisazioni. "Bisogna distinguere aggiunge
il dr. Campi - gli Imenotteri, cioè api, vespe e calabroni,
dagli altri insetti. Nei nostri climi solo gli Imenotteri
possono provocare reazioni molto gravi e per fortuna per il
veleno d'imenotteri noi disponiamo di prove allergologiche
attendibili e di vaccini altamente protettivi". Una buona
diagnosi è fondamentale per individuare le terapie
più giuste per evitare o ridurre le allergie. "Dal
momento che vediamo un paziente che ha una sospetta allergia
ci spiega il dott. Oliviero Rossi, della Unità
Operativa Immunoallergia dell'Azienda Ospedaliera Careggi
di Careggi il primo approccio importante è quella
di parlare in maniera approfondida e rigorosa con il paziente
per individuare la malattia di cui soffre e spesso l'agente
allergico che la provoca. Successivamente passiamo ai test
diagnostici che sono basati sulle prove allergiche cutanee
(vedi foto) con il prick test, un esame non traumatico che
si può fare anche ai bambini sotto l'anno di vita.
Nei casi in cui questo test non sia eseguibile per vari motivi,
oppure abbiamo dei dubbi diagnostici conclude Rossi
possiamo effettuare anche un esame del sangue".
Sempre su questo tema interviene il prof. Angelo Passaleva,
Vice Presidente della Società Italia di Allergologia
e Immunologia Clinica. "La
diagnosi è fondamentale per fare la cura ci
dice il prof. Passaleva perché la prima cosa
importante è sapere se quella manifestazione è
allergica, perché esistono anche forme di asma o riniti
che non sono allergiche. Una volta stabilita l'origine
allergica della malattia la cura migliore, soprattutto per
le allergie da contatto, è quella di evitare se possibile
le fonti allergiche. Poi si può impostare, per esempio,
una cura come il vaccino, più precisamente la immunoterapia,
che ci aiuta a prevenire e controllare la malattia. Inoltre
sapere la causa ci aiuta a dosare meglio la cura farmacologia.
L'importanza poi di fare una diagnosi precoce e il più
precisa possibile ci aiuta anche a definire il percorso clinico
della malattia. Infatti una forma di sensibilizzazione magari
modesta a certe sostanze, con il decorso del tempo può
aggravarsi e la malattia si può complicare. E' noto
per esempio conclude il prof. Angelo Passaleva
che molte riniti allergiche, quello che si chiama raffreddore
da fieno, con il passare degli anni da luogo ad asma, una
malattia molto più grave e importante".
Il monitoraggio
dei pollini, uno strumento per prevenire l'allergia
Una
delle attività più importanti per la prevenzione
delle allergie è il monitoraggio dei pollini. In Toscana
sono presenti numerosi centri che operano in questo campo.
Il centro che ha la funzione di coordinamento si trova al
Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli vicino Firenze.
Questi strumento si trova sul tetto dell'ospedale e i
pollini vengono catturati e poi i dati vengono analizzati
e diffusi in rete. In questo modo si può ottenere una
mappatura delle principali spore e pollini allergici in tempo
reale. Questa mappa è determinante per il trattamento
terapeutico preventivo e per impostare la immunoterapia, cioè
il vaccino.
Il bollettino delle spore e dei pollini allergici è
consultabile in tempo reale sul sito dell'Azienda Sanitaria
Fiorentina sul sito www.asf.toscana.it
Altri siti dove è possibile
trovare informazioni sulle allergie:
Società Italiana di Allergologia
e Immunologia Clinica
www.siaic.net
Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri
www.aaito.it
Federasma
www.federasma.org
www.allergiarespiratoria.it
www.asmaeallaregia.it
Allergie, dove rivolgersi?
Questi sono gli ospedali più
importanti in Toscana dove ci si può rivolgere per
tutti i problemi legati alla diagnosi e cura delle allergie.
| Provincia di Firenze |
Azienda Ospedaliera
Careggi
Tel. 055.4277111
Azienda Ospedaliera Pediatrica Meyer
Tel. 055.56621
www.meyer.it
Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio (Torregalli)
Tel. 055.71921
www.asf.toscana.it
Ospedale Santa Maria Annunziata (Ponte a Niccheri)
Tel. 055.24961
Ospedale San Giuseppe, Empoli
Tel. 0571.7021 |
| Provincia
di Arezzo |
Ospedale San Donato
Tel. 0575.3051
www.usl8.toscana.it |
| Provincia di
Grosseto |
Ospedale di Misericordia,
Grosseto
Tel. 0564.485111
www.usl9.toscana.it
Ospedale civico di Massa Marittima
0566.909434 |
| Provincia di
Livorno |
Ospedali Riuniti,
Livorno
Tel. 0586.223111
www.usl6.toscana.it
Ospedale di Cecina
Tel. 0586.614456
Ospedale di Piombino
Tel. 0565.67111 |
| Provincia
di Lucca |
Ospedale Generale
Provinciale
Tel. 0583.9701
www.usl2.toscana.it
Nuovo Ospedale della Versilia, Camaiore
Tel. 0584.6051
www.usl12.toscana.it |
| Provincia di
Massa |
Ospedale Santi e
Giacomo, Massa
Tel. 0585.4931
www.usl1.toscana.it
Ospedale Civico di Fivizzano
Tel. 0585.7671
Ospedale Civico di Carrara
Tel. 0585.767386 |
Provincia
di Pisa |
Azienda Ospedaliera
Pisana
Tel. 050.992111
www.ao-pisa.toscana.it
Ospedale Santa Chiara, Pisa
Tel. 050.992111
Ospedale di Pontedera
Tel. 0587.273518
www.usl5.toscana.it |
| Provincia di
Pistoia |
Ospedale del Ceppo,
Pistoia
Tel. 0573.3521
www.usl3.toscana.it
Ospedale di Pescia
Tel. 0572.4601 |
Provincia di
Prato |
Ospedale Misericordia
e Dolce, Prato
Tel. 0574.4341 www.usl4.toscana.it |
| Provincia di
Siena |
Azienda Ospedaliera Senese
Tel. 0577.585111 www.ao-siena.toscana.it
Nuovo Ospedale di Nottola, Montepulciano
Tel. 0578.7131 www.usl7.toscana.it |
Glossario
sulle allergie
Allergene - Molecola con la capacità
di stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi IgE,
propri della reazione allergica.
Allergia - Ipersensibilità
dell'organismo verso una sostanza di origine naturale, incapace
di dare sintomi in pazienti non allergici.
Anafilassi (shock anafilattico) - Reazione
allergica acuta ed estremamente drammatica. I sintomi compaiono
dopo l'esposizione ad un allergene e possono comprendere asma,
orticaria generalizzata, vomito, diarrea, calo pressorio con
conseguente collasso e perdita di coscienza fino ad arrivare
alla morte.
Anticorpi - Proteine prodotte dall'organismo
in seguito a stimolazione da parte di una sostanza estranea.
Gli anticorpi si legano alla superficie delle sostanze estranee
all' organismo e collaborano alla loro distruzione. Ci sono
cinque classi di anticorpi, quelle denominate IgE sono quelle
specifiche dell'allergia.
Antistaminici - Farmaci in
grado di alleviare i sintomi, quali il prurito, la rinorrea,
l'arrossamento, dovuti all'allergia per la loro capacità
di legarsi ai recettori H1 ed impedire quindi l'azione di
uno dei principali mediatori dell'allergia: l'istamina.
Asma - Malattia polmonare cronica
caratterizzata da infiammazione e broncospasmo, anche di origine
allergica.
Cortisone - Farmaco antinfiammatorio
utilizzato per curare le manifestazioni allergiche in particolare
sotto forma di farmaci ad uso locale (spray sia nasali che
bronchiali).
Cromoni - Farmaci molto utilizzati
nella terapia dell'allergia, hanno la capacità di stabilizzare
la membrana dei mastociti, impedendone la degranulazione.
IgE (immunoglobulina E) - Anticorpo
sensibilizzato nei confronti dell'allergene ed ha la capacità
di legarsi ai mastociti di cui determina la degranulazione
una volta venuto a contatto con il suo bersaglio.
Immunoterapia Specifica - Il
cosiddetto 'vaccino' è la cura che riesce a bloccare
la naturale evoluzione della malattia allergica e non cura
quindi solamente i sintomi: inoltre limita la reazione allergica
in tutti gli organi interessati (occhi, naso, polmoni, cute).
Infiammazione - Reazione dell'organismo
ad un attacco chimico, fisico o infettivo, caratterizzata
da rossore, calore,gonfiore, dolore e ridotta capacità
funzionale.
Istamina - Mediatore dell'allergia
rilasciato dai mastociti durante la reazione allergica in
risposta alla stimolazione da parte di un allergene. Determina
la comparsa di prurito, rossore, lacrimazione, rinorrea, starnuti.
Mastocita - Cellula del sangue
appartenente alla serie bianca, a disposizione prevalente
nelle mucose e nella pelle. Si lega alle IgE, dal cui legame
con l'allergene viene spinta alla degranulazione e quindi
alla liberazione dei mediatori dell' allergia (stamina, leucotrieni).
Polline - Agente fertilizzante
maschile.
Rinite - Infiammazione del
naso, viene causata dall'inalazione degli allergeni. I sintomi
comprendono rinorrea (naso che cola), ostruzione nasale, prurito.
Skin prick test - Prove allergologiche
a lettura immediata, vengono eseguite per i comuni allergeni
inalanti sugli avambracci, ponendo una goccia di liquido contenente
in sospensione l'allergene e con la punta di un ago o con
una apposita lancetta toccando la superficie della pelle.
Dopo 15 minuti se si è allergici alla sostanza compare
un piccolo pomfo.
|